Che cosa significa accesso percutaneo al ventricolo sinistro
Il ventricolo sinistro è una delle quattro camere del cuore, responsabile di pompare il sangue ossigenato al resto del corpo. Tradizionalmente, per raggiungere questa zona si eseguono interventi chirurgici invasivi, come l'apertura del torace.
L’accesso transapicale è una tecnica che entra nel ventricolo sinistro attraverso l'apice del cuore (la punta inferiore). Viene usata soprattutto quando non è possibile utilizzare la via transfemorale, cioè passando attraverso l’arteria della coscia, per esempio durante la sostituzione della valvola aortica con un catetere.
Lo studio sul nuovo approccio percutaneo
In uno studio recente, è stata testata una procedura completamente percutanea, cioè senza aprire il torace, direttamente sul ventricolo sinistro.
- La procedura è stata eseguita su 19 maiali, animali spesso usati per studi medici grazie alla loro somiglianza con il cuore umano.
- È stata utilizzata la risonanza magnetica cardiaca in tempo reale (MRI), una tecnica di imaging che permette di vedere il cuore mentre si esegue la procedura.
- Con un ago speciale compatibile con la risonanza magnetica, è stato inserito un introduttore, un piccolo tubo di 18 Fr (una misura che indica il diametro), per accedere al ventricolo.
- Per chiudere il foro creato nel cuore, è stato usato un dispositivo già disponibile per chiudere difetti nel cuore, collegato a un sistema che permette di rilasciarlo con precisione sotto controllo MRI.
- Per evitare che il dispositivo si bloccasse nel sacco che avvolge il cuore (il pericardio), è stato introdotto del liquido in questo spazio per separare le sue due membrane.
Risultati e osservazioni
- La tecnica è stata prima sviluppata in 8 animali e poi testata in altri 11 con un controllo a distanza di 3 mesi.
- La risonanza magnetica ha permesso di posizionare correttamente sia l’introduttore che il dispositivo di chiusura.
- In 8 su 11 animali il foro nel cuore è stato chiuso con successo.
- In 3 animali ci sono stati problemi: in 2 casi il dispositivo si è bloccato nel pericardio, in 1 caso il foro era troppo vicino all’apice vero del cuore, impedendo la chiusura ottimale.
- Gli animali hanno sviluppato una raccolta di liquido nel pericardio, chiamata effusione pericardica reattiva, che è stata risolta con un drenaggio pochi giorni dopo.
- Dopo 3 mesi, la funzione del ventricolo sinistro è risultata conservata e il dispositivo era completamente integrato nel tessuto cardiaco.
Implicazioni future
Questo studio è ancora lontano dall’essere applicato negli esseri umani, ma apre nuove possibilità importanti:
- Permette di pensare a un accesso meno invasivo al ventricolo sinistro per interventi cardiaci complessi.
- Dimostra l’utilità della risonanza magnetica in tempo reale per guidare procedure cardiache delicate.
- Potrebbe migliorare il trattamento di malattie cardiache strutturali, cioè problemi legati alla forma e funzione del cuore.
In conclusione
Lo studio mostra che è possibile raggiungere e trattare il ventricolo sinistro con una procedura completamente percutanea, guidata dalla risonanza magnetica. Anche se siamo ancora nella fase sperimentale, questa tecnica potrebbe in futuro offrire un modo meno invasivo e più preciso per intervenire sul cuore, migliorando la sicurezza e la qualità della cura per pazienti con problemi cardiaci complessi.