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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/01/2012 Lettura: ~3 min

L’altra faccia dell’Italia: i diabetici stranieri nel nostro paese

Fonte
Dati tratti dall’Osservatorio ARNO Diabete e ISTAT, analizzati da Giuseppe Derosa e Pamela Maffioli, Dipartimento di Medicina Interna, Clinica Medica II, Ambulatorio di Diabetologia e Malattie Metaboliche, Fondazione IRCCS Policlinico S. Matteo, Università di Pavia.

Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1058 Sezione: 5

Introduzione

In Italia, la presenza di persone straniere è aumentata molto negli ultimi anni. Questo cambiamento riguarda anche chi vive con il diabete. È importante conoscere meglio questa realtà per capire come offrire un’assistenza adeguata a tutti, rispettando le diverse origini e bisogni.

La crescita della popolazione straniera in Italia

Negli ultimi decenni, l’Italia ha visto un aumento significativo degli immigrati. Nel 1861, gli stranieri erano meno di 100.000, mentre oggi sono circa 4,5 milioni, pari al 7,5% della popolazione residente. A questi si aggiungono circa mezzo milione di persone in situazione irregolare.

Le nazionalità più rappresentate sono:

  • Romania (18,4%)
  • Marocco (11,2%)
  • Albania (10,1%)
  • Altri paesi come Moldavia, Cina e Ucraina

La maggior parte degli immigrati vive al Nord e al Centro Italia, con percentuali più basse al Sud e nelle isole.

Gli stranieri sono generalmente più giovani della popolazione italiana, con un’età media di 34 anni rispetto ai 44 anni degli italiani. Tra loro, ci sono molti bambini e pochi anziani.

Il diabete tra gli stranieri in Italia

Il diabete si manifesta spesso in età più giovane tra gli stranieri. La diffusione della malattia varia molto a seconda del paese di origine, a causa di differenze genetiche e abitudini alimentari. Ad esempio, è più comune tra persone provenienti da Bangladesh, India e Pakistan, mentre è meno frequente tra chi arriva dall’Europa orientale.

Costi e trattamenti

Poiché gli stranieri con diabete sono più giovani, i costi diretti per le cure sono inferiori rispetto agli italiani con la stessa malattia. In particolare:

  • I ricoveri ospedalieri costano circa la metà
  • Le visite specialistiche costano circa il 63% rispetto agli italiani
  • I farmaci costano circa il 55%

Per quanto riguarda le cure, gli stranieri tra i 35 e i 49 anni ricevono trattamenti leggermente più intensivi con farmaci per il diabete. Usano meno spesso l’insulina da sola, ma più spesso una combinazione di insulina e farmaci orali.

Uso di farmaci per altre malattie

Gli stranieri usano meno farmaci per problemi legati al cuore e ad altre malattie comuni nel diabete, come:

  • Farmaci per il sistema cardiovascolare: 45% negli stranieri contro 79% negli italiani
  • Farmaci per abbassare il colesterolo: 31% contro 49%
  • Farmaci per il sistema nervoso: 12% contro 23%

Inoltre, assumono meno farmaci in generale, indicando una copertura terapeutica più limitata.

Accesso alle cure

Gli stranieri regolari in Italia accedono meno spesso a visite specialistiche e controlli rispetto agli italiani. Questo può influire sulla qualità dell’assistenza ricevuta.

È importante sottolineare che i dati disponibili riguardano soprattutto gli stranieri in regola con il permesso di soggiorno. Chi si trova in situazione irregolare spesso si rivolge alle strutture sanitarie pubbliche solo in casi molto gravi, quando la loro vita è in pericolo.

In conclusione

La popolazione straniera in Italia è numerosa, giovane e presenta caratteristiche diverse rispetto alla popolazione italiana. Tra gli stranieri con diabete, la malattia compare in età più giovane e i costi per la cura sono inferiori. Tuttavia, l’uso di farmaci per altre malattie e l’accesso alle cure specialistiche sono limitati rispetto agli italiani. Questi dati aiutano a comprendere meglio le esigenze di questa parte della popolazione e l’importanza di un’assistenza sanitaria adeguata e inclusiva.

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