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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/01/2012 Lettura: ~2 min

Studio ADDITIONS: confermato il beneficio dell'ivabradina insieme ai beta bloccanti

Fonte
Clinical Research in Cardiology DOI: 10.1007/s00392-011-0402-4

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 07/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha valutato l'effetto dell'aggiunta di ivabradina ai beta bloccanti in pazienti con angina stabile. I risultati mostrano un miglioramento della frequenza cardiaca, dei sintomi e della qualità della vita, offrendo un quadro rassicurante sull'uso combinato di questi farmaci.

Che cos'è lo studio ADDITIONS

Lo studio ADDITIONS ha esaminato l'efficacia e la sicurezza dell'aggiunta di ivabradina ai beta bloccanti in pazienti con angina pectoris stabile, una condizione caratterizzata da dolore al petto causato da ridotto flusso di sangue al cuore.

Come è stato condotto lo studio

  • È stato uno studio prospettico e multicentrico, cioè condotto in più centri medici con osservazione diretta dei pazienti.
  • Sono stati inclusi 2.330 pazienti con angina stabile.
  • I pazienti hanno ricevuto ivabradina due volte al giorno, oltre al trattamento con beta bloccanti, per 4 mesi.
  • Durante il trattamento sono stati monitorati: la frequenza cardiaca, il numero di attacchi di angina, il consumo di nitrati (farmaci usati per alleviare il dolore), la tolleranza al farmaco e la qualità della vita.

I risultati principali

  • La frequenza cardiaca è diminuita in media di circa 19 battiti al minuto, raggiungendo una media di 66 battiti al minuto, un valore più sicuro per il cuore.
  • Il numero di attacchi di angina si è ridotto di circa 1,4 episodi a settimana.
  • Il consumo di nitrati è diminuito di circa 1,9 unità a settimana, indicando meno bisogno di farmaci per il dolore.
  • La classificazione della gravità dell'angina, secondo la scala Canadian Cardiovascular Society (CCS), è migliorata: prima del trattamento la metà dei pazienti era in classe II (sintomi moderati), mentre dopo 4 mesi la maggior parte era in classe I (sintomi lievi o assenti).
  • La qualità della vita, misurata con l'indice EQ-5D, è migliorata significativamente dopo il trattamento.
  • Gli effetti collaterali sospetti sono stati rari (14 pazienti), e la maggior parte dei medici ha giudicato l'efficacia del trattamento come "molto buona" o "buona".

In conclusione

L'aggiunta di ivabradina ai beta bloccanti nei pazienti con angina stabile può ridurre la frequenza cardiaca, diminuire gli attacchi di angina e il bisogno di farmaci per il dolore, migliorando anche la qualità della vita. Lo studio conferma che questa combinazione è generalmente ben tollerata e considerata efficace dai medici.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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