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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/01/2012 Lettura: ~2 min

Sopraslivellamento del tratto ST in V5 e V6 durante l'infarto inferiore

Fonte
American Journal of Cardiology Volume 109, Issue 3, Pages 314-319, 1 February 2012.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Durante un infarto del cuore nella parte inferiore, è possibile osservare un cambiamento particolare nell'elettrocardiogramma (ECG) chiamato sopraslivellamento del tratto ST nelle derivazioni V5 e V6. Questo fenomeno può fornire informazioni importanti sul tipo di danno al cuore e sull'arteria coinvolta. In questo testo spieghiamo cosa significa e come può aiutare i medici a capire meglio la situazione.

Che cosa significa il sopraslivellamento del tratto ST

Il sopraslivellamento del tratto ST è un segno che si vede nell'ECG, uno strumento che registra l'attività elettrica del cuore. Quando compare nelle derivazioni V5 e V6, che sono posizioni specifiche sull'addome dove si applicano gli elettrodi, può indicare un danno al muscolo cardiaco nella parte inferiore.

Lo studio sui pazienti con infarto inferiore

Un gruppo di ricercatori ha analizzato l'ECG di 357 persone che avevano avuto un infarto nella parte inferiore del cuore, entro 6 ore dall'inizio dei sintomi. Hanno diviso i pazienti in due gruppi:

  • Chi aveva un aumento del sopraslivellamento ST maggiore di 2 millimetri nelle derivazioni V5 e V6 (76 pazienti).
  • Chi non lo aveva (281 pazienti).

Tra quelli con sopraslivellamento, hanno fatto un'altra distinzione basata sul confronto tra il sopraslivellamento nelle derivazioni III e V6:

  • Se il sopraslivellamento in III era maggiore di quello in V6 (53 pazienti).
  • Se era uguale o minore (23 pazienti).

Cosa indicano questi risultati

Quando il sopraslivellamento in III era più alto di quello in V6, era molto probabile che l'arteria coinvolta fosse la coronaria destra prossimale (cioè una parte importante dell'arteria che porta sangue al cuore), con una frequenza del 96%.

Se invece il sopraslivellamento in V6 era maggiore o uguale a quello in III, l'arteria coinvolta era più spesso il ramo circonflesso (un'altra arteria che porta sangue al cuore), nel 74% dei casi.

Importanza clinica

Il sopraslivellamento del tratto ST nelle derivazioni V5 e V6 può indicare una zona più ampia o più grave di danno al cuore e una possibile alterazione nel modo in cui il sangue torna a scorrere nel muscolo cardiaco dopo l'infarto.

Confrontando il livello di sopraslivellamento tra le derivazioni III e V6, i medici possono avere un'indicazione utile per capire quale arteria è responsabile dell'infarto. Questo aiuta a pianificare meglio il trattamento.

In conclusione

Il sopraslivellamento del tratto ST nelle derivazioni V5 e V6 durante un infarto inferiore è un segno importante che può indicare un danno più esteso al cuore. Inoltre, il confronto tra il sopraslivellamento in III e V6 aiuta a identificare quale arteria è coinvolta, migliorando la comprensione della situazione e supportando le decisioni mediche.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi

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