Che cos'è la fibrillazione atriale periprocedurale?
La fibrillazione atriale (FA) è un'irregolarità del battito cardiaco che può manifestarsi durante o subito dopo un intervento chiamato intervento coronarico percutaneo (PCI), usato per trattare le arterie del cuore ostruite.
Chi è più a rischio?
- Persone più anziane (in media 74 anni contro 64 anni senza FA)
- Chi ha valori più alti di creatinina nel sangue, un indicatore della funzione renale
- Chi ha una funzione del cuore leggermente ridotta, in particolare del ventricolo sinistro, che è la parte del cuore che pompa il sangue al corpo
- Chi ha già avuto problemi come insufficienza cardiaca, malattie dei vasi cerebrali o problemi alle arterie in diverse parti del corpo
Cosa succede ai pazienti con fibrillazione atriale durante o dopo il PCI?
- Hanno un rischio di morte entro 30 giorni circa quattro volte più alto rispetto a chi non ha questa aritmia (9,9% contro 2,2%)
- Hanno una maggiore probabilità di dover tornare in ospedale entro 30 giorni
Perché è importante sapere questo?
Conoscere la presenza di fibrillazione atriale durante o subito dopo il PCI aiuta i medici a monitorare meglio i pazienti e a gestire con attenzione la loro cura per ridurre i rischi.
In conclusione
La comparsa di fibrillazione atriale durante o subito dopo un intervento per aprire le arterie del cuore è associata a un aumento significativo del rischio di complicazioni e di mortalità nei primi 30 giorni. È importante riconoscere questa condizione per migliorare l'assistenza e la sicurezza dei pazienti.