Come è stato gestito il trattamento
Il trattamento è iniziato con una dose bassa di 25 mg al giorno. Nei primi due giorni, la dose era ancora più bassa, circa 12,5 mg, perché la compressa era stata divisa in due parti molto piccole.
Dopo un mese, e solo se le condizioni del cuore lo permettevano, la dose è stata aumentata a 50 mg al giorno.
Risultati osservati
Dopo questo periodo, il paziente è stato valutato e si è scoperto che stava bene. Era classificato come NYHA II, cioè con sintomi lievi durante l'attività fisica normale.
Il cardiologo ha notato anche un miglioramento della funzione del ventricolo sinistro, la parte del cuore che pompa il sangue al corpo.
Considerazioni sul trattamento
Idealmente, sarebbe stato preferibile utilizzare altri beta bloccanti come bisoprololo, carvedilolo o metoprololo, che sono farmaci più comuni e con più evidenze scientifiche.
Tuttavia, in questo caso non erano disponibili, quindi si è dovuto fare con quello che c'era a disposizione. Da qui il detto "di necessità virtù", cioè trovare il meglio possibile nelle condizioni date.
In questo paziente, l'obiettivo principale era controllare la frequenza cardiaca, cioè il numero di battiti del cuore al minuto, per migliorare la sua salute.
In conclusione
In sintesi, anche se non si è potuto usare il farmaco ideale, un approccio graduale con un dosaggio iniziale basso e un aumento controllato ha portato a un buon risultato clinico.
Il controllo della frequenza cardiaca è stato il punto chiave per migliorare la condizione del paziente.