Che cosa significa avere una moderata insufficienza renale nel diabete?
Le persone con diabete possono avere una riduzione della funzione dei reni, misurata con un valore chiamato eGFR. Un eGFR tra 30 e 59 indica una moderata insufficienza renale. Queste persone hanno un rischio più alto di problemi al cuore.
Lo studio FIELD e il fenofibrato
Lo studio chiamato FIELD ha coinvolto pazienti con diabete tra i 50 e i 75 anni, che avevano una funzione renale almeno pari a un eGFR di 30. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto fenofibrato (200 mg al giorno) e l'altro un placebo (una pillola senza principio attivo). Sono stati seguiti per 5 anni.
Cosa ha valutato lo studio?
- Il numero totale di eventi cardiovascolari, cioè problemi seri come infarto, ictus, morte per cause cardiache o interventi per migliorare il flusso di sangue al cuore o al cervello.
- Il peggioramento della funzione renale fino allo stadio avanzato di insufficienza (ESRD).
Risultati principali
- Il fenofibrato ha ridotto il numero totale di problemi cardiovascolari rispetto al placebo.
- Questo beneficio è stato presente anche nelle persone con moderata insufficienza renale (eGFR 30-59), con una riduzione significativa degli eventi.
- Il rischio di arrivare a un’insufficienza renale molto grave (ESRD) è stato simile tra chi ha preso fenofibrato e chi no.
- Non sono stati osservati effetti negativi importanti sulla funzione dei reni causati dal fenofibrato.
Cosa significa per i pazienti?
Per chi ha il diabete e una moderata riduzione della funzione renale, l’aggiunta di fenofibrato può essere utile per ridurre i problemi al cuore senza peggiorare la salute dei reni. Quindi, in questi casi, il fenofibrato non dovrebbe essere evitato solo per la presenza di una moderata insufficienza renale.
In conclusione
Il fenofibrato può aiutare a ridurre i problemi cardiaci nelle persone con diabete e moderata insufficienza renale, senza causare danni significativi ai reni. Questo rende il suo uso un’opzione valida in questi pazienti.