Che cosa significa infiammazione e fibrillazione atriale
Infiammazione è una risposta del corpo a danni o infezioni, che può essere misurata con un esame del sangue chiamato proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hsPCR). Valori elevati indicano una maggiore infiammazione.
Fibrillazione atriale (FA) è un disturbo del ritmo cardiaco che può aumentare il rischio di problemi come l’ictus.
Lo studio JUPITER: cosa è stato fatto
- Lo studio ha coinvolto oltre 17.000 persone senza precedenti problemi di aritmia.
- Tutti avevano livelli di colesterolo LDL (quello "cattivo") inferiori a 130 mg/dL ma un valore di hsPCR pari o superiore a 2 mg/L, segno di infiammazione.
- Ai partecipanti è stato dato in modo casuale (randomizzato) o il farmaco rosuvastatina (una statina) oppure un placebo (una pillola senza principio attivo).
Risultati principali
- Ogni aumento dei livelli di hsPCR era collegato a un aumento del 36% del rischio di sviluppare fibrillazione atriale.
- Chi ha preso rosuvastatina ha avuto un rischio ridotto del 27% di sviluppare fibrillazione atriale rispetto a chi ha preso il placebo.
- I casi di fibrillazione atriale sono stati 138 nel gruppo placebo e 100 nel gruppo rosuvastatina.
- Questi risultati sono rimasti validi anche escludendo chi ha avuto altri eventi cardiovascolari prima della fibrillazione atriale.
Perché è importante
Questo studio mostra che l'infiammazione può aumentare il rischio di fibrillazione atriale. Inoltre, il trattamento con rosuvastatina, che ha effetti anti-infiammatori, può ridurre questo rischio.
In conclusione
L’aumento dell’infiammazione, misurata con la proteina C-reattiva ad alta sensibilità, è associato a un maggior rischio di fibrillazione atriale. Il farmaco rosuvastatina può aiutare a ridurre questo rischio nelle persone con infiammazione elevata, come dimostrato dallo studio JUPITER.