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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/03/2024 Lettura: ~2 min

Riduzione della frazione d’eiezione dopo Mitraclip

Fonte
Leor P, Mark K, Ascione G et al. J Am Heart Assoc. 2023 Jul 4;12(13):e029735.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La procedura Mitraclip è un trattamento non chirurgico per chi ha problemi alla valvola mitrale del cuore. Questo testo spiega come questa procedura può influenzare la funzione del cuore e cosa significa per la salute dei pazienti.

Che cos'è la procedura Mitraclip

La riparazione transcatetere della valvola mitrale edge-to-edge, chiamata anche Mitraclip, è un trattamento indicato per persone con insufficienza mitralica che non possono essere operate chirurgicamente. L'insufficienza mitralica è un problema in cui la valvola mitrale del cuore non si chiude bene, causando il ritorno di sangue nel cuore.

Lo studio e i pazienti coinvolti

Uno studio ha analizzato 2.534 pazienti sottoposti a Mitraclip. Di questi, 727 avevano un tipo di insufficienza chiamata rigurgito mitralico primario (PMR), mentre 1.807 avevano il rigurgito mitralico secondario (SMR). Lo studio ha valutato come cambia la funzione del ventricolo sinistro del cuore, la parte che pompa il sangue nel corpo, dopo la procedura.

Cosa significa riduzione della funzione ventricolare sinistra

La funzione del ventricolo sinistro si misura con la frazione d’eiezione (LVEF), che indica la percentuale di sangue pompato ad ogni battito. Una riduzione significativa della funzione ventricolare sinistra (LVEFR) è stata definita come una diminuzione di almeno il 15% della LVEF subito dopo la procedura.

Risultati principali

  • Dopo 6-12 mesi, i pazienti con rigurgito mitralico primario (PMR) avevano una LVEF più bassa (53,0%) rispetto a prima (56,0%), con una differenza significativa.
  • Nei pazienti con rigurgito mitralico secondario (SMR), invece, la LVEF non è cambiata in modo significativo.
  • La mortalità a un anno era più alta nei pazienti con PMR che avevano una riduzione della funzione ventricolare sinistra (16,9%) rispetto a quelli senza questa riduzione (9,7%).
  • Nei pazienti con SMR, la riduzione della funzione ventricolare non ha influenzato la mortalità in modo significativo.

In conclusione

La procedura Mitraclip può causare una diminuzione della funzione del cuore in alcuni pazienti con rigurgito mitralico primario. Questa riduzione è legata a un rischio maggiore di mortalità entro un anno. Nei pazienti con rigurgito mitralico secondario, invece, la funzione del cuore tende a rimanere stabile e non sembra influenzare la sopravvivenza. Questi dati aiutano a comprendere meglio i risultati della procedura e il suo impatto sulla salute a lungo termine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo

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