Che cosa significa avere un basso rischio cardiovascolare?
Avere un basso rischio cardiovascolare significa avere condizioni che riducono la probabilità di problemi al cuore e ai vasi sanguigni. In particolare, si considerano:
- Colesterolo nel sangue inferiore a 200 mg/dL senza bisogno di farmaci
- Pressione sanguigna normale, cioè meno di 120/80 mmHg senza trattamenti
- Non aver mai fumato
- Assenza di diabete
- Non aver avuto infarti
Lo studio CARDIA: cosa ha valutato?
Lo studio CARDIA ha seguito 3.154 giovani adulti tra i 18 e i 30 anni per valutare come le abitudini di vita influenzano il rischio cardiovascolare dopo molti anni.
Gli aspetti considerati per uno stile di vita sano erano:
- Indice di massa corporea (BMI) inferiore a 25 kg/m2 (cioè peso adeguato rispetto all'altezza)
- Non assumere alcol
- Seguire una dieta ricca di fibre
- Fare attività fisica regolarmente
- Non fumare
I risultati principali
Dopo 20 anni, la percentuale di persone con basso rischio cardiovascolare aumentava in modo significativo con il numero di abitudini sane adottate:
- Solo 3,0% tra chi aveva 0 o 1 abitudine sana
- 14,6% con 2 abitudini sane
- 29,5% con 3 abitudini sane
- 39,2% con 4 abitudini sane
- 60,7% con tutte e 5 le abitudini sane
Questo significa che chi mantiene uno stile di vita corretto fin da giovane ha molte più probabilità di godere di una buona salute del cuore e dei vasi sanguigni a mezza età.
In conclusione
Mantenere abitudini sane come un peso adeguato, non fumare, non bere alcol, mangiare fibre e fare attività fisica fin da giovani è un investimento importante per avere un cuore sano e meno rischi di malattie cardiovascolari in futuro.