Che cosa è stato studiato
Lo studio EVOLVE ha coinvolto 291 pazienti con lesioni nuove nelle arterie coronarie di dimensioni specifiche (lunghezza fino a 28 mm e diametro tra 2,25 e 3,5 mm). I pazienti sono stati divisi in modo casuale per ricevere uno dei seguenti tipi di stent:
- Stent con rilascio di Everolimus e polimero non riassorbibile (PROMUS Element)
- Stent con polimero riassorbibile che rilascia Everolimus in dose completa (SYNERGY)
- Stent con polimero riassorbibile che rilascia Everolimus a metà dose (SYNERGY half dose)
Risultati principali
Lo studio ha valutato due aspetti importanti:
- End point clinico: la comparsa di eventi come morte cardiaca, infarto legato all'arteria trattata o necessità di un nuovo intervento nella stessa zona entro 30 giorni.
- End point angiografico: la misura della "late loss", cioè la riduzione del diametro dell'arteria trattata a 6 mesi, che indica quanto l'arteria si restringe dopo l'impianto dello stent.
I risultati hanno mostrato che gli stent con polimero riassorbibile, sia a dose intera che a metà dose di Everolimus, sono stati altrettanto efficaci e sicuri rispetto allo stent tradizionale con polimero permanente. In dettaglio:
- L'end point clinico si è verificato nello 0% dei pazienti con lo stent PROMUS, nell'1,1% con SYNERGY a dose piena e nel 3,1% con SYNERGY a metà dose.
- La "late loss" è stata molto simile nei tre gruppi: 0,15 mm per PROMUS, 0,10 mm per SYNERGY a dose piena e 0,13 mm per SYNERGY a metà dose.
- Non sono stati osservati casi di trombosi dello stent (formazione di coaguli all'interno dello stent) a 6 mesi in nessuno dei gruppi.
Cosa significa tutto questo
Gli stent con polimero riassorbibile rappresentano una nuova opzione che può offrire risultati simili a quelli degli stent tradizionali, con il vantaggio che il materiale che rilascia il farmaco si dissolve nel tempo, potenzialmente riducendo alcune complicazioni a lungo termine.
In conclusione
Lo studio EVOLVE ha dimostrato che gli stent con polimero riassorbibile, sia a dose piena che a metà dose di Everolimus, sono sicuri ed efficaci quanto gli stent tradizionali con polimero permanente. Non sono emerse differenze significative negli eventi clinici a 30 giorni né nella riduzione del restringimento delle arterie a 6 mesi. Questi risultati aprono la strada a nuove possibilità nel trattamento delle malattie delle arterie coronarie.