Che cosa è stato studiato
Lo studio chiamato PARADISE-MI ha coinvolto 5.661 persone che avevano avuto un infarto al cuore. Questi pazienti avevano anche problemi al cuore come una ridotta capacità di pompare il sangue o accumulo di liquidi nei polmoni.
Lo studio ha confrontato due farmaci:
- Sacubitril/valsartan, un medicinale che agisce sul cuore e sui vasi sanguigni.
- Ramipril, un altro farmaco usato per proteggere il cuore.
Tipi di infarto considerati
Gli infarti sono stati divisi in due tipi principali:
- STEMI: un infarto più grave che blocca completamente un'arteria del cuore.
- NSTEMI: un infarto meno grave, con un blocco parziale dell'arteria.
I risultati principali
L'analisi ha mostrato che non c'erano differenze significative tra i due farmaci nel ridurre il rischio di:
- Morte per problemi cardiaci.
- Insufficienza cardiaca, cioè quando il cuore non riesce a pompare bene il sangue.
Questa mancanza di differenza è stata osservata sia nei pazienti con infarto STEMI sia in quelli con infarto NSTEMI.
Cosa significa questo
Il farmaco sacubitril/valsartan non ha mostrato un vantaggio chiaro rispetto al ramipril nel ridurre i rischi dopo un infarto, indipendentemente dal tipo di infarto subito.
In conclusione
In pazienti con infarto e problemi al cuore, sacubitril/valsartan e ramipril hanno mostrato un'efficacia simile nel prevenire la morte cardiaca e l'insufficienza cardiaca, sia dopo infarti più gravi (STEMI) sia dopo infarti meno gravi (NSTEMI).