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Articolo per pazienti Pubblicato: 03/04/2012 Lettura: ~1 min

Lo studio LURIC: la vitamina D riduce il rischio di morte nelle sindromi metaboliche

Fonte
Diabetes Care, 7 marzo 2012, doi: 10.2337/dc11-1714.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha esaminato come i livelli di vitamina D nel sangue influenzano la sopravvivenza delle persone con sindrome metabolica, una condizione che aumenta il rischio di problemi cardiaci. I risultati mostrano che avere una quantità adeguata di vitamina D può aiutare a ridurre il rischio di morte, soprattutto per malattie del cuore.

Che cosa è stato studiato

Il 25 (OH) D, chiamato anche 25-idrossivitamina D, è una forma di vitamina D che si misura nel sangue per capire se una persona ha livelli sufficienti di questa vitamina.

La sindrome metabolica è un insieme di condizioni che aumentano il rischio di malattie cardiache, come pressione alta, glicemia alta, eccesso di grasso addominale e problemi con i grassi nel sangue.

Lo studio LURIC ha coinvolto 1.801 persone con sindrome metabolica, che dovevano sottoporsi a un esame del cuore chiamato angiografia coronarica. Questi pazienti sono stati seguiti per circa 7 anni e mezzo per vedere quanti sono deceduti e per quali motivi.

Principali risultati

  • La maggior parte dei partecipanti (92%) aveva livelli di vitamina D inferiori a quelli considerati ottimali (<75 nmol/L).
  • Il 22,2% aveva una carenza grave di vitamina D (<25 nmol/L).
  • Durante il periodo di osservazione, 462 persone sono morte, di cui 267 per problemi cardiaci.
  • Chi aveva livelli adeguati di vitamina D aveva un rischio molto più basso di morire per qualsiasi causa rispetto a chi aveva una carenza grave.
  • In particolare, il rischio di morte per malattie cardiovascolari era significativamente ridotto.
  • La riduzione del rischio era maggiore per la morte improvvisa e per lo scompenso cardiaco, ma non si è osservata una riduzione significativa per l'infarto del miocardio.
  • Il beneficio aumentava con l'aumentare dei livelli di vitamina D, cioè c'era una relazione dose-dipendente.

Cosa significa

Avere livelli adeguati di vitamina D può essere importante per le persone con sindrome metabolica, perché sembra aiutare a proteggere il cuore e a ridurre il rischio di morte prematura.

In conclusione

Lo studio LURIC mostra che livelli ottimali di vitamina D sono associati a una significativa riduzione del rischio di morte, soprattutto per malattie cardiovascolari, nelle persone con sindrome metabolica. Mantenere una buona quantità di vitamina D nel sangue può quindi essere un fattore importante per la salute del cuore in queste persone.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi

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