Che cosa è stato studiato
Il 25 (OH) D, chiamato anche 25-idrossivitamina D, è una forma di vitamina D che si misura nel sangue per capire se una persona ha livelli sufficienti di questa vitamina.
La sindrome metabolica è un insieme di condizioni che aumentano il rischio di malattie cardiache, come pressione alta, glicemia alta, eccesso di grasso addominale e problemi con i grassi nel sangue.
Lo studio LURIC ha coinvolto 1.801 persone con sindrome metabolica, che dovevano sottoporsi a un esame del cuore chiamato angiografia coronarica. Questi pazienti sono stati seguiti per circa 7 anni e mezzo per vedere quanti sono deceduti e per quali motivi.
Principali risultati
- La maggior parte dei partecipanti (92%) aveva livelli di vitamina D inferiori a quelli considerati ottimali (<75 nmol/L).
- Il 22,2% aveva una carenza grave di vitamina D (<25 nmol/L).
- Durante il periodo di osservazione, 462 persone sono morte, di cui 267 per problemi cardiaci.
- Chi aveva livelli adeguati di vitamina D aveva un rischio molto più basso di morire per qualsiasi causa rispetto a chi aveva una carenza grave.
- In particolare, il rischio di morte per malattie cardiovascolari era significativamente ridotto.
- La riduzione del rischio era maggiore per la morte improvvisa e per lo scompenso cardiaco, ma non si è osservata una riduzione significativa per l'infarto del miocardio.
- Il beneficio aumentava con l'aumentare dei livelli di vitamina D, cioè c'era una relazione dose-dipendente.
Cosa significa
Avere livelli adeguati di vitamina D può essere importante per le persone con sindrome metabolica, perché sembra aiutare a proteggere il cuore e a ridurre il rischio di morte prematura.
In conclusione
Lo studio LURIC mostra che livelli ottimali di vitamina D sono associati a una significativa riduzione del rischio di morte, soprattutto per malattie cardiovascolari, nelle persone con sindrome metabolica. Mantenere una buona quantità di vitamina D nel sangue può quindi essere un fattore importante per la salute del cuore in queste persone.