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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/04/2012 Lettura: ~2 min

Disfunzione diastolica nello shock settico

Fonte
Eur Heart J (2012) 33 (7): 895-903.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Francesca Santi Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La disfunzione diastolica è un problema del cuore che può verificarsi durante uno shock settico, una condizione grave causata da un'infezione diffusa. Questo aspetto è spesso trascurato, ma può influenzare la possibilità di sopravvivenza. Qui spieghiamo cosa significa e perché è importante conoscerla.

Che cos'è la disfunzione diastolica?

Il cuore ha due fasi principali: la sistole, quando si contrae per pompare il sangue, e la diastole, quando si rilassa per riempirsi di sangue. La disfunzione diastolica significa che il cuore non si rilassa bene, quindi non si riempie correttamente di sangue.

Disfunzione diastolica e shock settico

Lo shock settico è una situazione grave causata da un'infezione che porta a una risposta infiammatoria molto forte, con effetti sul cuore e su altri organi. In questo contesto, la disfunzione diastolica è comune ma spesso non viene considerata abbastanza.

Studio su pazienti in terapia intensiva

Uno studio ha esaminato 262 pazienti con sepsi grave o shock settico, sottoponendoli a due ecografie del cuore nelle fasi iniziali della malattia. Sono stati raccolti dati clinici, di laboratorio e informazioni sulla sopravvivenza.

Dei pazienti studiati, il 36% è deceduto durante il ricovero. Tra i vari fattori analizzati, la riduzione della onda E' (un parametro che indica quanto bene il cuore si rilassa) è risultata il miglior indicatore di rischio di morte.

Risultati principali

  • I pazienti con solo disfunzione sistolica (cioè con una ridotta capacità di contrazione del cuore) avevano una mortalità più alta rispetto a chi non aveva problemi cardiaci.
  • Quelli con solo disfunzione diastolica (problema nel rilassamento del cuore) avevano un rischio di morte ancora maggiore.
  • Chi presentava entrambe le disfunzioni (sistolica e diastolica) aveva il rischio più alto.
  • Questi pazienti avevano anche livelli più elevati di sostanze nel sangue (troponina-T e NT-proBNP) che indicano danno o stress al cuore.

In conclusione

La disfunzione diastolica è un problema frequente e importante nei pazienti con sepsi grave e shock settico. Rappresenta un segnale significativo di un rischio maggiore di mortalità. Conoscere e valutare questo aspetto può aiutare a comprendere meglio la gravità della situazione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Francesca Santi

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