Che cos'è la disfunzione diastolica?
Il cuore ha due fasi principali: la sistole, quando si contrae per pompare il sangue, e la diastole, quando si rilassa per riempirsi di sangue. La disfunzione diastolica significa che il cuore non si rilassa bene, quindi non si riempie correttamente di sangue.
Disfunzione diastolica e shock settico
Lo shock settico è una situazione grave causata da un'infezione che porta a una risposta infiammatoria molto forte, con effetti sul cuore e su altri organi. In questo contesto, la disfunzione diastolica è comune ma spesso non viene considerata abbastanza.
Studio su pazienti in terapia intensiva
Uno studio ha esaminato 262 pazienti con sepsi grave o shock settico, sottoponendoli a due ecografie del cuore nelle fasi iniziali della malattia. Sono stati raccolti dati clinici, di laboratorio e informazioni sulla sopravvivenza.
Dei pazienti studiati, il 36% è deceduto durante il ricovero. Tra i vari fattori analizzati, la riduzione della onda E' (un parametro che indica quanto bene il cuore si rilassa) è risultata il miglior indicatore di rischio di morte.
Risultati principali
- I pazienti con solo disfunzione sistolica (cioè con una ridotta capacità di contrazione del cuore) avevano una mortalità più alta rispetto a chi non aveva problemi cardiaci.
- Quelli con solo disfunzione diastolica (problema nel rilassamento del cuore) avevano un rischio di morte ancora maggiore.
- Chi presentava entrambe le disfunzioni (sistolica e diastolica) aveva il rischio più alto.
- Questi pazienti avevano anche livelli più elevati di sostanze nel sangue (troponina-T e NT-proBNP) che indicano danno o stress al cuore.
In conclusione
La disfunzione diastolica è un problema frequente e importante nei pazienti con sepsi grave e shock settico. Rappresenta un segnale significativo di un rischio maggiore di mortalità. Conoscere e valutare questo aspetto può aiutare a comprendere meglio la gravità della situazione.