Che cosa significa terapia personalizzata nel diabete?
La terapia personalizzata si basa sul fatto che ogni persona con diabete ha esigenze diverse. Non si usa più un unico trattamento uguale per tutti, ma si scelgono farmaci e strategie in base alle caratteristiche individuali, come i valori della glicemia durante la giornata e l'età.
Importanza del monitoraggio della glicemia
Il controllo della glicemia è fondamentale. Si misurano i valori a digiuno, prima e dopo i pasti. Questi dati aiutano a capire quale tipo di farmaco è più adatto. Ad esempio:
- Se la glicemia è alta a digiuno o prima dei pasti, si scelgono farmaci diversi rispetto a quando è alta dopo i pasti.
- Gli obiettivi di glicemia sono:
- glicemia a digiuno tra 70 e 130 mg/dl
- glicemia dopo i pasti inferiore a 180 mg/dl
Adattare gli obiettivi in base all'età
- Per persone giovani (meno di 45 anni) con diabete recente, si punta a un valore di emoglobina glicata (HbA1c) inferiore al 6,5%.
- Per chi ha tra 45 e 70 anni, l'obiettivo è tra 6,5% e 7%.
- Per gli anziani, dove il rischio di ipoglicemia è più alto, un valore tra 7% e 8% è considerato accettabile.
Considerare la persona nel suo insieme
Il paziente non è solo un numero di glicemia. Alcune persone sono normopeso, altre sovrappeso o obese. Alcune possono avere problemi ai reni o rischi particolari come ipoglicemie frequenti. Questi aspetti influenzano la scelta dei farmaci.
Tipi di pazienti e approcci terapeutici
Pazienti normopeso o sovrappeso con HbA1c tra 6,5% e 9%
- Si inizia con modifiche dello stile di vita (alimentazione, attività fisica).
- Se non basta, si aggiunge il farmaco metformina.
- Se il controllo glicemico non è ancora ottimale, si scelgono farmaci diversi a seconda che la glicemia alta sia soprattutto a digiuno o dopo i pasti.
- Per glicemie alte a digiuno si può aggiungere pioglitazone.
- Per glicemie alte dopo i pasti si usano farmaci come glinidi, DPP-4 inibitori, analoghi del GLP-1 o acarbose.
- Se sia la glicemia a digiuno che quella post-prandiale sono alte, si possono usare sulfoniluree o altri farmaci sicuri contro l’ipoglicemia.
- Se necessario, si passa a terapie con tre farmaci o all’insulina.
Pazienti obesi con HbA1c tra 6,5% e 9%
- Si parte sempre dallo stile di vita e metformina.
- Se il controllo non è sufficiente, si usano altri farmaci come per i pazienti normopeso.
- In casi di obesità grave, si può valutare la chirurgia bariatrica.
- Se serve, si passa a terapie con più farmaci o insulina.
Pazienti con rischio di ipoglicemia legato al lavoro e HbA1c tra 6,5% e 9%
- Si inizia con stile di vita e metformina.
- Farmaci come sulfoniluree e glinidi sono evitati per il rischio di ipoglicemie.
- Per glicemie alte a digiuno si usano pioglitazone, DPP-4 inibitori o analoghi del GLP-1.
- Per glicemie alte dopo i pasti si usano DPP-4 inibitori, analoghi del GLP-1 o acarbose.
- Se necessario, si usa insulina con attenzione al rischio di ipoglicemia.
Pazienti con insufficienza renale cronica e HbA1c tra 6,5% e 9%
- Si parte sempre dallo stile di vita.
- La metformina va usata con cautela o evitata se la funzione renale è molto ridotta, per evitare effetti collaterali.
- Se i reni sono poco compromessi, si possono usare pioglitazone, DPP-4 inibitori o analoghi del GLP-1 per glicemie alte a digiuno.
- Per glicemie alte dopo i pasti si usano DPP-4 inibitori, analoghi del GLP-1 o acarbose.
- In casi di insufficienza renale avanzata, si può considerare l’uso precoce di insulina per evitare troppi farmaci.
In conclusione
Le nuove linee guida IDF propongono di adattare la cura del diabete alle caratteristiche individuali di ogni persona. Questo approccio personalizzato aiuta a migliorare il controllo della glicemia, a scegliere i farmaci più adatti e a ridurre il rischio di complicanze. Considerare l’età, il peso, il tipo di glicemia alta e la presenza di altre condizioni come problemi renali o rischio di ipoglicemia è fondamentale per una terapia efficace e sicura.