Che cosa è stato studiato
Un gruppo di 1.722 persone senza diabete, di età tra 26 e 80 anni, è stato seguito per circa 9 anni e mezzo. Ogni anno sono stati misurati due valori importanti:
- La glicemia a digiuno (FPG), cioè la quantità di zucchero nel sangue dopo un periodo senza mangiare.
- Il valore di HbA1c, chiamata anche glicata, che indica la media dello zucchero nel sangue negli ultimi 2-3 mesi.
Cosa è successo durante lo studio
Durante il periodo di osservazione, 193 persone hanno sviluppato il diabete. Il diabete è stato definito quando la glicemia a digiuno era uguale o superiore a 7.0 mmol/L o quando la glicata era uguale o superiore al 6.5%.
Andamento della glicata prima della diagnosi
- Negli anni prima della diagnosi, la glicata era già un po' più alta rispetto a chi non ha sviluppato il diabete, con valori medi sopra il 5.6%.
- In particolare, 10 anni prima della diagnosi, chi poi ha avuto il diabete aveva una glicata media del 5.69%, mentre chi non ha sviluppato la malattia aveva valori più bassi, intorno al 5.27%.
- Negli ultimi tre anni prima della diagnosi, la glicata aumentava lentamente ma costantemente, circa 0.09% ogni anno.
- Un anno prima della diagnosi, la glicata raggiungeva in media il 5.90%.
Importanza dell'aumento della glicata e della glicemia
Un aumento regolare e significativo sia della glicata (circa 0.3% all'anno) sia della glicemia a digiuno (circa 0.63 mmol/L all'anno) è un segnale che può indicare un rischio crescente di sviluppare il diabete.
In sintesi, la glicata tende a salire lentamente per anni e poi aumenta più rapidamente poco prima della comparsa del diabete.
In conclusione
Il valore della glicata aumenta gradualmente negli anni prima della diagnosi di diabete, con un aumento più rapido negli ultimi tempi prima della comparsa della malattia. Monitorare questi cambiamenti può aiutare a individuare chi è a rischio di sviluppare il diabete.