Che cosa è stato studiato
Uno studio ha analizzato oltre 83.000 persone con fibrillazione atriale, tutte di età superiore ai 65 anni. Lo scopo era capire se ci sono differenze nel rischio di ictus tra uomini e donne.
Principali risultati
- Le donne avevano un punteggio medio più alto nel sistema di valutazione del rischio chiamato CHADS2, che indica un rischio maggiore di ictus.
- Tra le persone sotto i 75 anni, il rischio di ictus era simile tra uomini e donne.
- Tra le persone di 75 anni o più, le donne avevano un rischio di ictus più alto rispetto agli uomini.
- Il trattamento con il farmaco warfarin, usato per prevenire l’ictus, era prescritto in modo simile a uomini e donne.
- Il rischio di sanguinamento cerebrale, un possibile effetto collaterale del warfarin, era uguale per entrambi i sessi.
- Essere donna aumentava il rischio di ictus del 14% rispetto agli uomini, anche tenendo conto di altre malattie e del trattamento.
Importanza del sesso nel rischio di ictus
Questo studio mostra che il sesso femminile è un fattore di rischio indipendente per l’ictus nelle persone con fibrillazione atriale. Ciò significa che, oltre ad altri fattori, essere donna può aumentare il rischio.
Valutazione del rischio: CHADS2 e CHA2DS2-VASc
Il punteggio CHADS2 non considera il sesso, mentre un altro sistema chiamato CHA2DS2-VASc assegna un punto extra per essere donna. Questo secondo sistema è probabilmente più utile per identificare chi ha un rischio più alto di ictus, specialmente tra chi ha un punteggio basso con CHADS2.
In conclusione
Essere donna può aumentare il rischio di ictus nelle persone con fibrillazione atriale, soprattutto dopo i 75 anni. È importante considerare il sesso quando si valuta il rischio e si decide il trattamento più adatto.