Isolamento epicardico delle vene polmonari
Questa procedura consiste nell’applicare delle piccole bruciature chirurgiche sulla superficie esterna del cuore, precisamente dove le vene polmonari si collegano all’atrio sinistro. L’obiettivo è interrompere i segnali elettrici anomali che causano la fibrillazione atriale.
In passato, l’intervento veniva eseguito con una piccola apertura su entrambi i lati del torace per inserire gli strumenti necessari. Oggi, la tecnica è più moderna e meno invasiva, utilizzando strumenti speciali inseriti attraverso piccole incisioni, con l’aiuto di una telecamera.
Durante l’operazione, il paziente è sotto anestesia generale e viene posizionato supino, cioè sdraiato sulla schiena, con le braccia lungo il corpo. Per facilitare l’intervento, si utilizza un tubo speciale per la respirazione che permette di escludere temporaneamente un polmone alla volta.
Esclusione dell’auricola sinistra
L’auricola sinistra è una piccola parte del cuore dove spesso si formano coaguli di sangue nei pazienti con fibrillazione atriale. Questi coaguli possono causare ictus se si staccano e raggiungono il cervello.
In alcuni pazienti che non possono assumere farmaci anticoagulanti per motivi di sicurezza, è possibile escludere questa parte del cuore con una clip speciale. Questa procedura viene fatta senza aprire il torace, usando strumenti inseriti attraverso piccole incisioni e controllati con una radiografia in tempo reale.
Anche in questo caso, il paziente è sotto anestesia generale e posizionato supino, con una particolare attenzione a esporre bene il lato sinistro del torace per facilitare l’intervento.
Altre opzioni chirurgiche
In casi complessi, come quello di una paziente di 77 anni con vari problemi di salute e una forma di indebolimento del cuore, si possono adottare tecniche specifiche per migliorare la funzione cardiaca. Ad esempio, l’impianto di un elettrocatetere (un piccolo filo elettrico) nel ventricolo sinistro attraverso una piccola apertura sul torace può aiutare a regolare il battito e migliorare la qualità della vita.
In conclusione
Esistono diverse tecniche chirurgiche per trattare la fibrillazione atriale, ognuna con un obiettivo specifico: isolare le vene polmonari, escludere l’auricola sinistra o migliorare la funzione cardiaca. Questi interventi sono sempre più sicuri e meno invasivi, offrendo nuove possibilità ai pazienti che ne hanno bisogno.