Che cosa significa cardiotossicità in oncologia
La cardiotossicità è un danno al cuore causato da alcuni farmaci usati per curare il cancro o dalla radioterapia. Questo problema è importante perché oggi molti tumori si curano bene e le persone vivono più a lungo, quindi è fondamentale proteggere il cuore per evitare complicazioni future.
Farmaci e trattamenti coinvolti
- Le antracicline sono farmaci noti da tempo per causare danni al cuore, in particolare alla capacità del ventricolo sinistro di pompare il sangue.
- La radioterapia può anch’essa danneggiare il cuore.
- Le nuove terapie biologiche, che colpiscono specifiche proteine legate alla crescita del tumore, possono avere effetti collaterali sul cuore perché queste proteine sono anche importanti per il funzionamento del sistema cardiovascolare.
Come riconoscere e prevenire il danno cardiaco
È molto importante diagnosticare precocemente eventuali danni al cuore durante le cure oncologiche. Tradizionalmente si valuta la frazione di eiezione, cioè la capacità del cuore di pompare il sangue, ma questa misura può indicare un danno già avvenuto.
Oggi si usano tecniche ecografiche più precise e semplici, come il speckle tracking, l’ecografia 3D e il TDI, insieme a esami del sangue che misurano sostanze chiamate peptidi natriuretici e troponine. Questi strumenti aiutano a scoprire prima eventuali problemi e a monitorare la funzione cardiaca durante il trattamento.
Strategie di trattamento e prevenzione
- È importante iniziare il trattamento per la disfunzione cardiaca il prima possibile, per aumentare le possibilità di recupero.
- Alcuni farmaci come i sartani (ad esempio il candesartan) sono studiati per prevenire i danni al cuore causati da farmaci antitumorali.
- Il nebivololo è un farmaco che protegge il cuore bloccando specifici recettori e stimolando la produzione di ossido nitrico, una sostanza benefica per il cuore.
- Le statine, comunemente usate per il colesterolo, possono anche aiutare a ridurre l’infiammazione e proteggere il cuore durante alcune terapie oncologiche.
- Il dexrazoxane è un farmaco che può prevenire lo scompenso cardiaco causato dalle antracicline, senza ridurre l’efficacia del trattamento contro il tumore.
- La ranolazina è un farmaco in fase di studio che potrebbe aiutare a proteggere il cuore bloccando una corrente elettrica anomala nelle cellule cardiache, migliorando la funzione cardiaca durante le cure con antracicline.
In conclusione
La cardiotossicità è un effetto collaterale importante delle terapie oncologiche, ma oggi ci sono metodi migliori per riconoscerla precocemente e trattarla efficacemente. Nuove strategie e farmaci sono in sviluppo per proteggere il cuore durante le cure contro il cancro, permettendo così ai pazienti di vivere più a lungo e con una migliore qualità di vita.