Che cos’è la survey SOCRATES
La survey SOCRATES è uno studio condotto tra i cardiologi italiani per valutare il loro rischio cardiovascolare e le abitudini di vita. L’indagine è stata promossa da importanti gruppi di cardiologia e si è svolta in 90 giorni, dal 17 gennaio al 18 aprile 2012.
Oltre 5.200 cardiologi hanno ricevuto un questionario da compilare online in modo anonimo. Hanno risposto circa 1.178 cardiologi, pari al 30% dei contattati.
Chi ha partecipato
- L’età media dei partecipanti è di 53 anni, con un range da 28 a 83 anni.
- Il 26,5% sono donne.
- La maggior parte ha tra i 40 e i 65 anni ed è di sesso maschile.
- Tra i cardiologi più giovani (meno di 40 anni) prevalgono le donne, riflettendo l’aumento di donne nelle facoltà di medicina e specializzazioni in cardiologia.
- La maggior parte si considera un cardiologo clinico, cioè un medico che si occupa direttamente della cura dei pazienti.
- La provenienza geografica dei partecipanti è distribuita in modo abbastanza uniforme, rispecchiando la distribuzione dei cardiologi in Italia.
Fattori di rischio e abitudini di vita
Dall’indagine emergono alcuni dati importanti sui fattori di rischio tra i cardiologi:
- Diabete: presente nel 3,2% dei partecipanti.
- Ipercolesterolemia (colesterolo alto): riguarda circa il 35%.
- Fumo: circa il 40% ha fumato o fuma ancora.
- Storia di eventi vascolari: oltre il 5% ha avuto problemi come infarti o ictus.
- Sovrappeso e obesità: presenti in più del 40%, soprattutto tra gli uomini.
- Attività fisica: circa il 40% è sedentario, il 15% fa esercizio intenso, mentre il restante 45% pratica attività fisica leggera o moderata.
- Stress lavorativo: oltre il 25% riferisce di sentirsi spesso stressato sul lavoro.
- Dieta mediterranea: più dell’80% segue questo tipo di alimentazione, considerata salutare per il cuore.
Dati ancora da analizzare
Non sono ancora disponibili i risultati relativi ai valori di laboratorio (come analisi del sangue) o alle terapie seguite dai cardiologi. Inoltre, la maggior parte dei partecipanti si considera a basso rischio cardiovascolare, mentre solo una piccola parte pensa di essere a rischio elevato.
Questi dati sono preliminari e richiedono ulteriori approfondimenti per capire meglio come il profilo di rischio si collega alle abitudini e alle condizioni di salute.
In conclusione
Questa indagine mostra che anche i cardiologi italiani, pur conoscendo bene il cuore e le malattie cardiovascolari, devono ancora migliorare il proprio stile di vita e la salute del proprio cuore. Conoscere questi dati è un primo passo per prendersi cura di sé e promuovere una migliore salute cardiovascolare.