Che cosa sono le tienopiridine e come agiscono
Le tienopiridine sono una classe di farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel sangue bloccando l'attivazione delle piastrine, che è mediata da una sostanza chiamata ADP. Questi farmaci sono "profarmaci", cioè vengono trasformati nel fegato in composti attivi che agiscono su un recettore specifico delle piastrine chiamato P2Y12.
Uno di questi farmaci, la ticlopidina, inizia a inibire l'aggregazione delle piastrine dopo 24-48 ore e raggiunge il massimo effetto dopo 3-5 giorni. Dopo aver interrotto il trattamento, la funzione delle piastrine torna normale lentamente, in 7-14 giorni. Tuttavia, la ticlopidina può causare effetti collaterali gravi, come la riduzione di alcune cellule del sangue o problemi di coagulazione.
Per questo motivo, è stato introdotto il clopidogrel, un farmaco simile ma con un profilo di sicurezza migliore. Oggi, la combinazione di aspirina e clopidogrel è la terapia standard dopo l'inserimento di uno stent coronarico, un dispositivo che mantiene aperte le arterie del cuore.
Obiettivo dello studio SENIOR-PLATELET
Lo studio ha voluto confrontare come le piastrine rispondono a questi farmaci in due gruppi di pazienti con malattia coronarica:
- pazienti anziani, con età pari o superiore a 75 anni;
- pazienti più giovani, con età inferiore a 75 anni.
Questo è importante perché gli anziani sono una parte crescente della popolazione con problemi cardiaci, ma non si sapeva bene se la doppia terapia antiaggregante funziona allo stesso modo in loro.
Come è stato condotto lo studio
Sono stati inclusi 1.331 pazienti con malattia coronarica stabile da più di 14 giorni, trattati con aspirina e una tienopiridina:
- clopidogrel 75 mg (1.027 pazienti);
- clopidogrel 150 mg (139 pazienti);
- prasugrel 10 mg (165 pazienti).
La risposta delle piastrine ai farmaci è stata misurata con due test specifici: il VerifyNow e l'aggregometria a trasmissione di luce (LTA).
Risultati principali
La reattività delle piastrine, cioè quanto le piastrine rimangono attive nonostante il trattamento, è risultata più alta nei pazienti anziani rispetto ai più giovani, a seconda del test utilizzato e del farmaco:
- Con clopidogrel 75 mg, la differenza nella reattività (misurata in unità PRU) era di +45 nei pazienti anziani, un risultato molto significativo;
- Con clopidogrel 150 mg, la differenza era di +30, ma non statisticamente significativa;
- Con prasugrel 10 mg, la differenza era di +20, senza significato statistico.
Anche l'altro test (LTA) ha mostrato risultati simili.
Inoltre, i pazienti anziani trattati con clopidogrel 75 mg avevano una probabilità più alta di presentare una alta reattività piastrinica (HPR), cioè una risposta ridotta al farmaco, rispetto ai pazienti più giovani (38,2% vs 18,2%). Questa differenza è rimasta significativa anche dopo aver considerato altri fattori che potevano influenzare i risultati.
In conclusione
Lo studio SENIOR-PLATELET ha mostrato che le persone sopra i 75 anni tendono ad avere una risposta meno efficace alle tienopiridine, in particolare al clopidogrel a dose standard, rispetto ai pazienti più giovani. Questo significa che nelle persone anziane le piastrine possono rimanere più attive nonostante il trattamento, un aspetto importante da considerare nella gestione della terapia antiaggregante.