Il rischio di fratture nel diabete
Il diabete aumenta il rischio di fratture, che sono una delle complicanze più serie di questa malattia. Inoltre, il diabete rallenta la guarigione delle ossa rotte e può causare problemi come l'osteomielite, cioè un'infezione dell'osso dopo la frattura. Nei pazienti con protesi, il diabete può anche portare a spostamenti più frequenti della protesi stessa.
Perché i pazienti diabetici cadono più spesso
Le cadute sono più frequenti nelle persone con diabete per diversi motivi:
- Retinopatia: problemi alla vista causati dal diabete.
- Neuropatia: danni ai nervi che possono ridurre la sensibilità e l'equilibrio.
- Piede diabetico: una condizione che rende i piedi più vulnerabili a lesioni.
- Riduzione dei riflessi: rallentamento delle risposte automatiche del corpo.
Il rischio cambia nel tempo
Il rischio di fratture non è uguale in tutte le fasi del diabete:
- All'inizio della malattia, quando il diabete è appena diagnosticato, il rischio di fratture è leggermente più basso. Questo può essere dovuto all'iperinsulinismo, cioè a livelli elevati di insulina che stimolano le cellule che costruiscono l'osso (osteoblasti).
- Con il passare del tempo e la presenza di diabete da lungo tempo, il rischio di fratture aumenta nettamente. Questo succede perché si sviluppano complicanze come problemi agli occhi e ai nervi, che facilitano le cadute.
In conclusione
Il diabete può influenzare il rischio di fratture in modi diversi a seconda della durata della malattia. All'inizio può esserci una protezione legata all'azione dell'insulina, ma con il tempo le complicanze aumentano il pericolo di cadute e fratture. È importante conoscere questi cambiamenti per gestire al meglio la salute delle ossa nelle persone con diabete.