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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/06/2012 Lettura: ~2 min

Stratificazione del rischio nei pazienti diabetici sottoposti a PCI: l'importanza dell'ACEF SCORE

Fonte
G ITAL CARDIOL, Vol 13, Suppl 2 al n 5 2012.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo semplice come un punteggio chiamato ACEF possa aiutare a capire il rischio di problemi cardiaci in persone con diabete che hanno subito un intervento chiamato angioplastica. Conoscere questo rischio può aiutare i medici a seguire meglio questi pazienti.

Che cos'è l'ACEF score?

L'ACEF score è un metodo semplice per valutare il rischio di eventi cardiaci importanti, come la morte o un nuovo infarto, in pazienti che hanno subito un intervento chiamato angioplastica percutanea coronarica (PCI). Questo punteggio si calcola usando tre elementi:

  • Età del paziente
  • Frazione di eiezione ventricolare sinistra, che indica quanto bene il cuore pompa il sangue
  • Un valore di creatinina nel sangue superiore a 2.0 mg/dL, che può indicare problemi ai reni (in questo caso si aggiunge 1 al punteggio)

Come è stato usato l'ACEF score nei pazienti diabetici

In uno studio sono stati seguiti 111 pazienti con diabete che hanno fatto l'angioplastica tra il 2009 e il 2010. Questi pazienti sono stati divisi in tre gruppi di rischio, basandosi sul valore del loro ACEF score:

  • Basso rischio: ACEF score inferiore a 1.0225
  • Rischio moderato: ACEF score tra 1.0225 e 1.277
  • Alto rischio: ACEF score superiore a 1.277

La maggior parte dei pazienti (52%) era nel gruppo ad alto rischio, mentre il 32% era a rischio moderato e il 15% a basso rischio.

Cosa è stato osservato nello studio

I pazienti con un ACEF score alto hanno avuto una maggiore probabilità di sviluppare problemi cardiaci importanti, chiamati MACE (eventi cardiaci maggiori), rispetto a quelli con punteggi più bassi:

  • 36% nel gruppo alto rischio
  • 17% nel gruppo rischio moderato
  • 12% nel gruppo basso rischio

In particolare, l'infarto del miocardio (un tipo di attacco cardiaco) è stato più frequente nei pazienti ad alto rischio (33%) rispetto agli altri gruppi (11% e 5%). Anche la ristenosi intrastent, cioè il restringimento dentro lo stent usato durante l'angioplastica, è stata più comune nel gruppo ad alto rischio (27%).

Dopo un anno di controllo, nessuno dei pazienti è deceduto.

In conclusione

L'ACEF score si è dimostrato uno strumento semplice e utile per capire quali pazienti diabetici, sottoposti ad angioplastica, hanno un rischio maggiore di problemi cardiaci. Questo può aiutare i medici a seguire meglio questi pazienti e a prendere decisioni più informate.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo

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