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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/06/2012 Lettura: ~3 min

Una soluzione per il paziente STEMI ad alto rischio trombotico: Ticagrelor

Fonte
Dott.ssa Daniela Trabattoni, Centro Cardiologico Monzino, IRCCS, Milano

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Daniela Trabattoni Aggiornato il 06/02/2026

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Categoria: 1080 Sezione: 28

Introduzione

Questo testo racconta il caso di un paziente con un infarto del miocardio ad alto rischio di formazione di coaguli. Viene spiegato come è stato gestito il suo trattamento con un farmaco chiamato ticagrelor, che aiuta a prevenire la formazione di nuovi coaguli e protegge il cuore.

Che cosa è successo al paziente

Un uomo di 65 anni con problemi di colesterolo alto ha avuto un forte dolore al petto per più di 24 ore. Quando è arrivato in ospedale, l'elettrocardiogramma (ECG) mostrava segni di un infarto in corso in alcune parti del cuore. L'ecocardiogramma, un esame che usa gli ultrasuoni per vedere il cuore, ha mostrato che alcune zone del cuore non si muovevano bene e la funzione generale del cuore era ridotta.

Il trattamento iniziale

Al paziente sono stati dati diversi farmaci per proteggere il cuore e ridurre il rischio di nuovi problemi, tra cui:

  • Acido acetilsalicilico (aspirina), che aiuta a prevenire la formazione di coaguli.
  • Clopidogrel, un altro farmaco che agisce sulle piastrine per evitare coaguli.
  • Carvedilolo e enalapril, che aiutano il cuore a lavorare meglio.
  • Una statina, per ridurre il colesterolo.

Successivamente, è stata fatta un'angiografia, un esame che mostra le arterie del cuore, e si è scoperta una grave ostruzione con trombi (coaguli) in due arterie importanti.

Intervento per ripristinare il flusso sanguigno

I medici hanno deciso di trattare subito l'arteria più ostruita. Hanno usato un catetere speciale per aspirare i coaguli e poi hanno impiantato due stent, piccoli tubi metallici che mantengono aperta l'arteria. Inoltre, hanno somministrato un farmaco chiamato abciximab per aiutare a sciogliere i coaguli.

Questo intervento ha permesso di ripristinare un buon flusso di sangue al cuore.

Valutazione della risposta ai farmaci

Prima della dimissione, i medici hanno controllato come il paziente rispondeva al clopidogrel usando due test specifici che misurano l'attività delle piastrine. I risultati hanno mostrato che il paziente non rispondeva bene a questo farmaco, cioè le piastrine erano ancora molto attive e potevano formare coaguli.

Passaggio a ticagrelor

Per questo motivo, è stato deciso di cambiare il trattamento con un farmaco diverso chiamato ticagrelor. Questo medicinale è efficace anche in pazienti che non rispondono al clopidogrel e ha dimostrato di essere sicuro e utile nei casi di infarto come questo.

Il paziente ha ricevuto una dose iniziale di ticagrelor e poi una dose regolare due volte al giorno.

Risultati a breve termine

Dopo tre mesi, il paziente non presentava più sintomi, non aveva avuto effetti collaterali legati al farmaco e non si erano verificati episodi di sanguinamento, che sono una possibile complicanza di questi trattamenti.

In conclusione

In questo caso, il passaggio da clopidogrel a ticagrelor è stato utile per garantire una migliore protezione contro la formazione di coaguli in un paziente con infarto e alto rischio trombotico. La scelta è stata basata su test specifici e sull'evidenza scientifica che supporta l'uso di ticagrelor in queste situazioni.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Daniela Trabattoni

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