Che cos’è l’angolo dell’asse QRS-T?
L’elettrocardiogramma (ECG) registra l’attività elettrica del cuore. L’angolo dell’asse QRS-T è la differenza tra la direzione dell’onda QRS, che rappresenta la contrazione dei ventricoli, e l’onda T, che rappresenta la fase di rilassamento del cuore.
Perché è importante?
- Un angolo dell’asse QRS-T pari o superiore a 100° è stato associato a un rischio più alto di morte improvvisa per aritmia, cioè un problema elettrico grave che può causare un arresto cardiaco.
- Questo angolo anormale è presente in circa il 2% delle persone esaminate.
- Inoltre, un angolo elevato è legato a un aumento della mortalità per tutte le cause, ma non è associato in modo significativo alla morte cardiaca non causata da aritmie.
Come è stato studiato?
Un gruppo di ricercatori ha analizzato gli ECG di quasi 11.000 persone di mezza età in Finlandia, registrati tra il 1966 e il 1972. Queste persone sono state seguite per circa 30 anni per vedere chi sviluppava problemi cardiaci o moriva.
Cosa hanno trovato?
- Un angolo QRS-T normale è compreso tra 0 e 90°.
- Un angolo superiore a 100° è stato collegato a un rischio più che doppio di morte improvvisa per aritmia.
- Il rischio di morte per qualsiasi causa era anch’esso aumentato.
- Il fattore più importante per questo rischio sembra essere un’alterazione dell’asse dell’onda T, che è la parte dell’ECG che riflette il rilassamento del cuore.
Che cosa significa in pratica?
Questo studio suggerisce che un semplice dato dell’ECG, l’angolo dell’asse QRS-T, può aiutare a identificare persone con un rischio più alto di problemi cardiaci gravi. Tuttavia, è importante ricordare che questo è solo uno dei tanti fattori da considerare nella valutazione della salute del cuore.
In conclusione
L’angolo dell’asse QRS-T è una misura semplice e accessibile che può indicare un aumento del rischio di morte improvvisa per aritmia. Un angolo superiore a 100° è associato a un rischio più elevato e questo è principalmente dovuto a cambiamenti nell’onda T dell’ECG. Questi risultati aiutano a capire meglio come interpretare l’ECG e a riconoscere segnali importanti per la salute cardiaca.