Che cosa è stato studiato
I ricercatori di New York hanno analizzato dati di pazienti negli Stati Uniti che hanno ricevuto un trapianto di cuore tra il 1998 e il 2010. Hanno confrontato due gruppi di persone:
- pazienti tra 60 e 69 anni;
- pazienti di 70 anni o più.
In totale, 5.807 persone tra i 60 e i 69 anni e 332 persone di almeno 70 anni hanno ricevuto un trapianto.
Caratteristiche dei pazienti
- I pazienti più anziani erano per lo più uomini.
- Tra loro c'erano meno persone con diabete rispetto ai più giovani.
- Erano meno spesso portatori di un dispositivo chiamato LVAD, che aiuta il cuore a pompare il sangue.
Informazioni sui donatori
I cuori donati ai pazienti più anziani provenivano da persone più anziane e spesso erano decedute a causa di un'emorragia nel cervello.
Risultati del trapianto
- La sopravvivenza media dopo il trapianto era di circa 9,8 anni per i pazienti tra 60 e 69 anni.
- Per i pazienti di 70 anni o più, la sopravvivenza media era di circa 8,5 anni.
- Non c'erano differenze significative tra i due gruppi riguardo a problemi come ictus o la necessità di un pacemaker.
- I pazienti più anziani avevano meno probabilità di ricevere trattamenti per il rigetto del cuore nel primo anno dopo l'intervento.
- Il rischio maggiore di morte si verifica nel primo anno dopo il trapianto.
Significato dell'età
L'età avanzata è risultata un fattore che può aumentare leggermente il rischio di mortalità dopo il trapianto, ma questo non esclude i benefici dell'intervento.
In conclusione
Il trapianto di cuore può essere una valida opzione anche per persone oltre i 70 anni con insufficienza cardiaca grave. Sebbene la sopravvivenza media sia un po' più bassa rispetto ai pazienti più giovani, i risultati sono comunque molto positivi. Questo significa che l'età non dovrebbe essere l'unico fattore per decidere se un paziente può ricevere un trapianto cardiaco.