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Articolo per pazienti Pubblicato: 05/07/2012 Lettura: ~2 min

Onde Q all’ECG: anche piccole indicano un rischio maggiore

Fonte
Europace (2012) 14(7): 1012-1017

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Le onde Q sono un segno visibile nell’elettrocardiogramma (ECG), un esame che registra l’attività elettrica del cuore. Anche se spesso si pensa che solo onde Q grandi siano importanti, uno studio ha dimostrato che anche onde Q piccole possono indicare un rischio più alto di problemi cardiaci nel tempo. Questo è vero anche per persone senza malattie cardiache note.

Che cosa sono le onde Q?

Le onde Q sono una parte del tracciato dell’ECG. Possono comparire in persone sane o in chi ha avuto un danno al cuore. In passato, si pensava che solo onde Q grandi fossero preoccupanti.

Lo studio sul rischio associato alle onde Q

Un gruppo di ricercatori ha analizzato oltre 5.300 persone senza malattie cardiache note o insufficienza cardiaca. Hanno studiato i loro ECG per vedere se la presenza di onde Q, grandi o piccole, fosse collegata a un rischio maggiore di morte o di ricovero per problemi cardiaci.

Risultati principali

  • In un periodo di circa 8 anni, 1.003 persone hanno avuto un evento grave (morte o ricovero).
  • Il 2,1% delle persone aveva onde Q considerate patologiche.
  • Tra chi aveva onde Q, il 44% ha avuto un evento grave, rispetto al 18% senza onde Q.
  • Persone con ipertensione, diabete o problemi renali avevano più probabilità di avere onde Q.
  • Anche onde Q piccole erano associate a un rischio aumentato, sebbene meno marcato rispetto alle onde Q grandi.
  • La posizione delle onde Q (anteriore o posteriore) non influenzava il rischio.

Cosa significa tutto questo?

La presenza di onde Q, anche se piccole, può indicare un rischio più alto di problemi cardiaci futuri. Questo vale anche per chi non ha mai avuto una diagnosi di malattia cardiaca o insufficienza cardiaca. Quindi, le onde Q all’ECG possono essere un segnale importante da considerare insieme ad altri fattori di rischio come l’ipertensione e il diabete.

In conclusione

Anche piccole onde Q viste all’ECG sono associate a un rischio maggiore di eventi cardiaci nel tempo, indipendentemente dalla loro posizione nel cuore. Questo studio sottolinea l’importanza di valutare attentamente le onde Q come possibile segnale di allarme, anche in persone senza malattie cardiache note.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi

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