Che cosa è successo
Il paziente presentava delle extrasistoli, cioè battiti cardiaci irregolari che partono prima del normale. L'ecografia del cuore non ha chiarito la causa di questi battiti anomali. I medici hanno pensato che potesse trattarsi di una miocardite, cioè un'infiammazione del muscolo cardiaco.
Come è stata gestita la situazione
Per prima cosa è stato iniziato un trattamento con beta bloccanti, farmaci che aiutano a ridurre i battiti irregolari. Dopo una settimana di terapia, è stato possibile fare una risonanza magnetica del cuore, un esame più dettagliato.
Cosa ha mostrato la risonanza magnetica
- La funzione del cuore era simile a quella vista con l'ecografia, con una frazione di eiezione del 50% (una misura di quanto il cuore pompa il sangue).
- È stata però scoperta un'area con movimento ridotto in una parte del cuore (inferiore), non vista prima.
- Le immagini hanno evidenziato una rima di fibrosi sottoepicardica, cioè una piccola cicatrice nel muscolo cardiaco, tipica delle miocarditi.
Proseguimento della cura e risultati
I medici hanno deciso di non fare altri esami invasivi per il momento e hanno aumentato la dose del beta bloccante. Dopo un mese di trattamento:
- Il numero di extrasistoli è diminuito molto, da migliaia a circa 3.256 in 24 ore.
- Non si sono più verificati episodi più gravi di battiti irregolari.
- L'ecocardiogramma di controllo ha mostrato un miglioramento della funzione cardiaca, con una frazione di eiezione salita al 56%.
- È stata notata una lieve insufficienza mitralica, cioè una piccola perdita di sangue dalla valvola mitrale.
Il futuro e il controllo
Si prevede di ripetere la risonanza magnetica dopo sei mesi per controllare l'evoluzione delle cicatrici nel cuore. Questo esame è importante perché è l'unico in grado di mostrare come cambia il tessuto cardiaco nel tempo.
In conclusione
La risonanza magnetica ha permesso di scoprire una piccola cicatrice nel cuore causata da una miocardite, non visibile con l'ecografia. La terapia con beta bloccanti ha ridotto i battiti irregolari e migliorato la funzione del cuore. Il controllo con la risonanza dopo sei mesi aiuterà a seguire l'evoluzione del problema e a garantire la migliore cura possibile.