Che cosa è stato studiato
Lo studio ha analizzato 6.045 persone ricoverate in ospedale per sindrome coronarica acuta, una condizione che riguarda problemi improvvisi al cuore causati da un blocco delle arterie. I dati sono stati raccolti tra il 2005 e il 2007 in 38 ospedali diversi in Italia.
Caratteristiche dei pazienti
- L'età media dei pazienti era di 68 anni.
Tipi di infarto e trattamenti
Tra i pazienti, il 38,3% aveva un tipo di infarto chiamato STEMI, che si riconosce da un particolare segno all'elettrocardiogramma (sopraslivellamento del tratto ST). Di questi:
- Il 46,9% ha ricevuto una PCI primaria, cioè un intervento per aprire rapidamente l'arteria bloccata.
- Il 25,5% è stato trattato con la fibrinolisi, un farmaco che aiuta a sciogliere il coagulo.
- Il 27,6% non ha ricevuto nessuno di questi trattamenti per riaprire l'arteria.
Per gli altri pazienti con NSTEMI, un altro tipo di infarto senza il segno tipico all'elettrocardiogramma, il 75% ha effettuato un esame coronarografico, un test che permette di vedere le arterie del cuore.
Mortalità a 30 giorni
- Il 5,8% dei pazienti con STEMI è deceduto entro 30 giorni dall'evento.
- Il 3,1% dei pazienti con NSTEMI è deceduto entro lo stesso periodo.
In conclusione
Lo studio mostra come in Italia, tra il 2005 e il 2007, le sindromi coronariche acute colpiscono principalmente persone intorno ai 68 anni. I trattamenti più usati per l'infarto con segni evidenti sono l'intervento per aprire l'arteria e la terapia farmacologica per sciogliere i coaguli, anche se una parte significativa di pazienti non riceve questi trattamenti. La mortalità a un mese è più alta nei pazienti con infarto più grave (STEMI).