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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/07/2012 Lettura: ~2 min

Le sindromi coronariche acute in Italia: risultati dello studio IN-ACS Outcome study

Fonte
Acute Cardiac Care; doi:10.3109/17482941.2012.655296.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Angeli Aggiornato il 06/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ci offre un quadro chiaro e aggiornato su come vengono trattate le emergenze cardiache in Italia. I dati raccolti aiutano a comprendere l'età media dei pazienti, i tipi di infarto che si presentano e i trattamenti più comuni, oltre ai risultati a breve termine.

Che cosa è stato studiato

Lo studio ha analizzato 6.045 persone ricoverate in ospedale per sindrome coronarica acuta, una condizione che riguarda problemi improvvisi al cuore causati da un blocco delle arterie. I dati sono stati raccolti tra il 2005 e il 2007 in 38 ospedali diversi in Italia.

Caratteristiche dei pazienti

  • L'età media dei pazienti era di 68 anni.

Tipi di infarto e trattamenti

Tra i pazienti, il 38,3% aveva un tipo di infarto chiamato STEMI, che si riconosce da un particolare segno all'elettrocardiogramma (sopraslivellamento del tratto ST). Di questi:

  • Il 46,9% ha ricevuto una PCI primaria, cioè un intervento per aprire rapidamente l'arteria bloccata.
  • Il 25,5% è stato trattato con la fibrinolisi, un farmaco che aiuta a sciogliere il coagulo.
  • Il 27,6% non ha ricevuto nessuno di questi trattamenti per riaprire l'arteria.

Per gli altri pazienti con NSTEMI, un altro tipo di infarto senza il segno tipico all'elettrocardiogramma, il 75% ha effettuato un esame coronarografico, un test che permette di vedere le arterie del cuore.

Mortalità a 30 giorni

  • Il 5,8% dei pazienti con STEMI è deceduto entro 30 giorni dall'evento.
  • Il 3,1% dei pazienti con NSTEMI è deceduto entro lo stesso periodo.

In conclusione

Lo studio mostra come in Italia, tra il 2005 e il 2007, le sindromi coronariche acute colpiscono principalmente persone intorno ai 68 anni. I trattamenti più usati per l'infarto con segni evidenti sono l'intervento per aprire l'arteria e la terapia farmacologica per sciogliere i coaguli, anche se una parte significativa di pazienti non riceve questi trattamenti. La mortalità a un mese è più alta nei pazienti con infarto più grave (STEMI).

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Angeli

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