Che cosa significa non ricevere terapia di riperfusione
L'infarto con elevazione del tratto ST (STEMI) è una condizione in cui un'arteria del cuore è bloccata, causando danni al muscolo cardiaco. La terapia di riperfusione serve a riaprire l'arteria e ridurre il rischio di morte. Tuttavia, alcuni pazienti non possono ricevere questi trattamenti, come la terapia trombolitica (farmaci che sciolgono il coagulo) o l'intervento coronarico percutaneo (una procedura per aprire l'arteria con un catetere).
Chi sono i pazienti che non ricevono riperfusione
- In uno studio su 1.126 pazienti con STEMI, 139 non hanno ricevuto la terapia di riperfusione.
- L'età media di questi pazienti era di circa 80 anni.
- Il 61% erano donne, il 31% diabetici e il 37% aveva già una malattia delle arterie coronarie.
- Molti avevano altre malattie importanti o condizioni come danno renale o demenza.
- Alcuni hanno sviluppato l'infarto più di 24 ore dopo il ricovero.
- Spesso la decisione di non trattare dipendeva da più motivi insieme, come età avanzata, condizioni di salute gravi, ritardo nella presentazione o preferenze del paziente.
Risultati e mortalità
- La mortalità durante il ricovero ospedaliero è stata molto alta, con il 53% dei pazienti che non è sopravvissuto.
- Un anno dopo, la mortalità è salita al 69%.
- Fattori che aumentavano il rischio di morte erano lo shock cardiogeno (una grave insufficienza del cuore) e la necessità di intubazione (aiuto per respirare).
In conclusione
La scelta di non utilizzare la terapia di riperfusione in questi pazienti è complessa e si basa su molte ragioni, con l'età avanzata come fattore più comune. Purtroppo, i risultati per questi pazienti sono spesso sfavorevoli, con meno della metà che sopravvive fino alla dimissione dall'ospedale.