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Articolo per pazienti Pubblicato: 02/08/2012 Lettura: ~3 min

Quando la procedura TAVI si complica: un caso clinico

Fonte
Carmen Spaccarotella, Unità Operativa di Cardiologia/UTIC, Università Magna Graecia, Catanzaro

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Carmen Spaccarotella Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1012 Sezione: 24

Introduzione

La procedura TAVI è una tecnica utilizzata per trattare problemi della valvola aortica in pazienti con condizioni complesse. A volte, possono verificarsi complicazioni che richiedono interventi rapidi e specifici. Qui raccontiamo un caso reale per spiegare cosa può succedere e come si può gestire una situazione difficile.

Che cos'è la TAVI e perché è complessa

La TAVI (Impianto Transcatetere di Valvola Aortica) è una procedura che permette di sostituire la valvola aortica del cuore senza aprire il torace. È particolarmente utile in pazienti anziani o con problemi di salute che rendono rischiosa la chirurgia tradizionale.

Questa procedura può essere complicata soprattutto in pazienti con più malattie insieme (comorbilità) e con una funzione del cuore ridotta, come nel caso di insufficienza ventricolare sinistra, cioè quando la parte sinistra del cuore non pompa bene il sangue.

Il caso di un paziente di 85 anni

  • Uomo di 85 anni con diabete, storia di fumo e problemi alla valvola aortica.
  • Presentava difficoltà a respirare anche con sforzi leggeri.
  • Gli esami hanno mostrato una valvola aortica molto ristretta (stenosi severa) e un cuore sinistro dilatato e indebolito con una funzione molto bassa (frazione di eiezione al 20%).
  • Altri problemi includevano insufficienza delle valvole mitrale e tricuspide e una pressione elevata nei vasi polmonari.
  • È stata fatta una valutazione per la TAVI e un esame delle arterie coronarie ha evidenziato una grave stenosi (restringimento) in un'importante arteria del cuore.
  • Prima della TAVI, è stata effettuata un’angioplastica con impianto di uno stent per migliorare il flusso sanguigno.
  • Data l'elevata complessità e rischio, si è deciso di procedere con la TAVI utilizzando una valvola Corevalve da 29 mm inserita attraverso l'arteria femorale.

La complicazione durante la procedura

Durante il rilascio della nuova valvola, il paziente ha avuto un improvviso peggioramento con ipotensione (pressione bassa) e bradicardia (battito cardiaco lento).

Un controllo ha mostrato che la valvola non era posizionata correttamente, causando una grave insufficienza aortica acuta, cioè il sangue tornava indietro nel cuore invece di andare nel corpo, provocando uno shock cardiogeno, una situazione di emergenza in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue.

Per aiutare il cuore, è stato posizionato un dispositivo chiamato IABP (pallone intra-aortico) che supporta la circolazione sanguigna.

Si è quindi tentato di riposizionare la valvola usando uno strumento chiamato Goose Neck. Dopo alcuni tentativi, la valvola è stata spostata leggermente, riducendo l'insufficienza aortica e migliorando le condizioni del paziente.

Il decorso successivo

  • Il paziente è stato monitorato intensamente e ha mostrato un miglioramento graduale.
  • Lo IABP è stato rimosso dopo circa due giorni e i farmaci per sostenere il cuore sono stati sospesi.
  • È stata necessaria una trasfusione di sangue per un calo dell'emoglobina.
  • Nonostante il miglioramento, sono comparsi episodi di tachicardia ventricolare non sostenuta (battito cardiaco rapido e irregolare), per cui è stato impiantato un defibrillatore automatico (ICD) per prevenire aritmie gravi.
  • Il paziente è stato dimesso in condizioni stabili e, al controllo dopo un mese, la valvola funzionava bene e non si sono evidenziate aritmie importanti.
  • Ha ripreso le sue normali attività con una buona qualità di vita.

Cosa ci insegna questo caso

Questo esempio mostra quanto possa essere complessa la procedura TAVI in pazienti con molte malattie e un cuore indebolito. Una posizione non corretta della valvola può causare gravi problemi, ma con interventi tempestivi e strumenti specifici è possibile migliorare la situazione e salvare il paziente.

In situazioni di emergenza, se il riposizionamento della valvola non fosse sufficiente, si può considerare l'impianto di una seconda valvola (tecnica "valve in valve").

In conclusione

La TAVI è una procedura preziosa per pazienti ad alto rischio, ma può presentare complicazioni serie, specialmente in presenza di altre malattie e cuore molto indebolito. Un'attenta valutazione, un team esperto e la disponibilità di tecniche di emergenza sono fondamentali per gestire al meglio queste situazioni e garantire il miglior risultato possibile.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Carmen Spaccarotella

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