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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/05/2024 Lettura: ~5 min

Scompenso cardiaco: le novità dal congresso americano

Fonte
Alberto Aimo, Scuola Superiore Sant’Anna e Fondazione Toscana Gabriele Monasterio, Pisa

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1311 Sezione: 2

Abstract

Se soffri di scompenso cardiaco o hai problemi al cuore, questo articolo ti aiuterà a capire le ultime scoperte della ricerca medica. Al recente congresso dell'American College of Cardiology sono stati presentati studi importanti su nuovi farmaci e trattamenti che potrebbero migliorare la tua qualità di vita. Scopriamo insieme cosa hanno scoperto i ricercatori.

Nuovi farmaci per chi ha diabete e problemi cardiaci

I ricercatori hanno studiato un farmaco sperimentale chiamato AT-001 in persone con diabete di tipo 2 che hanno anche problemi al cuore. Questo farmaco agisce bloccando un enzima (una proteina che accelera le reazioni chimiche nel corpo) che può danneggiare il cuore e ridurre la sua capacità di rilassarsi.

Lo studio, chiamato ARISE-HF, ha coinvolto pazienti di circa 67 anni che avevano il diabete da 14 anni in media. Anche se non avevano ancora sintomi evidenti di scompenso cardiaco (quando il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace), mostravano segni di rischio aumentato.

Dopo 15 mesi di trattamento, chi ha preso la dose più alta di AT-001 non ha avuto peggioramenti nella capacità di fare esercizio fisico, mentre chi ha preso il placebo (una sostanza inattiva) ha avuto un calo. I risultati sono ancora preliminari, ma rappresentano un passo avanti nella ricerca.

💡 Cos'è lo scompenso cardiaco?

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il tuo cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace per soddisfare le esigenze del corpo. Non significa che il cuore si è fermato, ma che lavora con difficoltà. I sintomi più comuni sono:

  • Difficoltà a respirare, soprattutto durante l'attività fisica
  • Gonfiore alle gambe, caviglie o piedi
  • Stanchezza eccessiva
  • Battito cardiaco irregolare o accelerato

Sacubitril/valsartan: sicuro anche per chi ha problemi ai reni

Il sacubitril/valsartan è un farmaco già utilizzato per lo scompenso cardiaco che combina due principi attivi in una sola compressa. Un nuovo studio ha dimostrato che questo farmaco è sicuro ed efficace anche in pazienti che hanno problemi ai reni oltre allo scompenso cardiaco.

I ricercatori hanno diviso i pazienti in gruppi a basso, medio e alto rischio in base alla funzione dei loro reni e alla presenza di proteine nelle urine (un segno di danno renale). Il farmaco ha ridotto il rischio di morte e ricoveri ospedalieri in tutti i gruppi, senza peggiorare la funzione renale.

⚠️ Attenzione alla pressione bassa

Un altro studio ha evidenziato che il sacubitril/valsartan può causare ipotensione (pressione arteriosa troppo bassa) in alcuni pazienti. Questo è successo nel 13% dei casi studiati. I sintomi della pressione bassa includono:

  • Vertigini o sensazione di svenimento
  • Debolezza
  • Nausea
  • Visione offuscata

Se prendi questo farmaco e hai questi sintomi, contatta subito il tuo medico.

Un nuovo dispositivo per ridurre la pressione nei polmoni

I ricercatori hanno testato un piccolo dispositivo che viene impiantato nel cuore per creare un passaggio tra le due camere superiori (atri). L'obiettivo è ridurre la pressione nei polmoni, un problema comune nello scompenso cardiaco.

Lo studio RELIEVE-HF ha coinvolto 508 pazienti, ma i risultati sono stati misti. Il dispositivo non ha migliorato significativamente la prognosi generale, anche se alcuni pazienti con un tipo specifico di scompenso hanno avuto meno ricoveri. Sono necessari ulteriori studi per capire meglio quando questo dispositivo può essere utile.

SGLT2-inibitori: nuove speranze per le cardiopatie congenite

Gli SGLT2-inibitori sono farmaci inizialmente sviluppati per il diabete, ma che si sono dimostrati utili anche per lo scompenso cardiaco. Ora i ricercatori li stanno studiando per le cardiopatie congenite (malformazioni del cuore presenti dalla nascita) negli adulti.

Su 174 pazienti trattati, questi farmaci sono risultati sicuri e ben tollerati. Inoltre, si è osservata una riduzione significativa dei ricoveri per scompenso cardiaco dopo l'inizio della terapia. Questi risultati sono promettenti per una popolazione di pazienti che ha poche opzioni terapeutiche.

✅ Cosa puoi fare per il tuo cuore

Mentre la ricerca continua a fare progressi, ci sono cose che puoi fare ogni giorno per prenderti cura del tuo cuore:

  • Prendi i farmaci esattamente come prescritto dal tuo medico
  • Controlla regolarmente il peso: un aumento improvviso può indicare ritenzione di liquidi
  • Limita il sale nella dieta (non più di 2-3 grammi al giorno)
  • Fai attività fisica leggera e regolare, come camminare
  • Non fumare e limita l'alcol
  • Tieni un diario dei sintomi da mostrare al tuo cardiologo

Cardiomiopatia ipertrofica: un nuovo farmaco in studio

La cardiomiopatia ipertrofica è una malattia genetica che causa un ispessimento del muscolo cardiaco. Circa due terzi dei pazienti hanno una forma che ostacola il flusso del sangue, mentre il resto ha una forma non ostruttiva con meno opzioni di trattamento.

Lo studio IMPROVE-HCM ha testato un farmaco chiamato ninerafaxstat in pazienti con la forma non ostruttiva. Questo farmaco aiuta il cuore a utilizzare meglio l'energia, favorendo l'uso del glucosio invece dei grassi come carburante.

In 67 pazienti trattati per 12 settimane, il farmaco è risultato sicuro e ha migliorato alcuni parametri importanti come la capacità respiratoria e le dimensioni dell'atrio sinistro (una delle camere del cuore). Anche i sintomi sono migliorati, soprattutto nei pazienti che stavano peggio all'inizio dello studio.

In sintesi

La ricerca sullo scompenso cardiaco sta facendo passi avanti importanti. Nuovi farmaci come AT-001 e ninerafaxstat mostrano risultati promettenti, mentre farmaci già esistenti come sacubitril/valsartan e gli SGLT2-inibitori si dimostrano utili in nuove situazioni. Anche se alcuni trattamenti sono ancora sperimentali, questi studi offrono speranza per cure sempre più efficaci e personalizzate per chi soffre di problemi cardiaci.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo
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