Che cosa è successo al paziente?
Il paziente, un agente della Pubblica Sicurezza di 48 anni, ha una storia di psoriasi trattata con fototerapia. È arrivato in ambulatorio perché ha avuto:
- febbre alta (iperpiressia),
- dolore e infiammazione alla prima articolazione del piede (metatarso-falangea),
- rossore (rubor), calore (calor), gonfiore (tumor) e difficoltà a muovere la zona (functio laesa).
Il dolore è comparso improvvisamente durante la notte, dopo un pasto abbondante e una festa.
Esami e valutazioni iniziali
Durante la visita si è notato che il paziente ha un peso leggermente superiore alla norma (indice di massa corporea 27.2), una pressione arteriosa di 150/90 mmHg e una frequenza cardiaca di 86 battiti al minuto.
L'elettrocardiogramma (ECG) ha mostrato un ritmo normale ma con segni di aumento dello spessore del ventricolo sinistro del cuore.
Diagnosi più probabile: la gotta acuta
La descrizione dei sintomi e la storia del paziente suggeriscono che si tratti di gota acuta, una forma di infiammazione articolare causata dall'accumulo di acido urico nelle articolazioni. Questo è più frequente in persone con sovrappeso o sindrome metabolica e può essere associato alla psoriasi.
Esami richiesti:
- esami del sangue per valutare infiammazione e acido urico (emocromo, VES, PCR, uricemia);
- funzionalità renale (creatinina, azotemia);
- esame delle urine;
- radiografia dei piedi per escludere danni ossei.
I risultati hanno mostrato:
- leggera aumento dei globuli bianchi, soprattutto neutrofili (cellule che combattono l'infiammazione);
- segni di infiammazione;
- acido urico elevato (8.7 mg/dl);
- funzionalità renale normale;
- radiografia senza lesioni ossee.
Trattamento iniziale
È stata iniziata una terapia con:
- idratazione abbondante;
- farmaci anti-infiammatori (indometacina 100 mg al giorno) per una settimana;
- la terapia specifica per abbassare l'acido urico (allopurinolo) è stata rimandata fino alla scomparsa dei sintomi.
Valutazione del rischio cardiovascolare
Dopo due settimane, è stata valutata la salute del cuore e dei vasi sanguigni, perché la gotta può aumentare il rischio di problemi cardiaci. Sono stati eseguiti:
- esami del sangue per zuccheri e grassi, con controllo dell'insulina (indice di resistenza all'insulina alterato);
- monitoraggio della pressione arteriosa per 24 ore (valori medi 141/82 mmHg);
- ecocardiogramma (esame del cuore) che ha confermato l'ipertrofia del ventricolo sinistro, ma con buona funzione;
- ecocolordoppler dei vasi del collo, che ha mostrato ispessimento delle pareti.
Dopo 60 giorni, l'acido urico era leggermente diminuito (7,1 mg/dl).
Approccio terapeutico consigliato
Le indicazioni per il paziente sono:
- seguire una dieta equilibrata per perdere peso;
- praticare attività fisica moderata e regolare;
- iniziare una terapia per la pressione arteriosa con farmaci adatti (losartan e bisoprololo), evitando diuretici che possono peggiorare i livelli di acido urico;
- sostituire l'allopurinolo con febuxostat per il controllo dell'acido urico.
In conclusione
Il paziente presenta un attacco di gota acuta, probabilmente legato a sovrappeso e alterazioni metaboliche. È importante gestire sia l'infiammazione articolare che il rischio cardiovascolare associato. Un trattamento combinato di dieta, attività fisica e farmaci specifici può aiutare a migliorare la situazione e prevenire complicazioni future.