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Articolo per pazienti Pubblicato: 01/10/2012 Lettura: ~3 min

Nuove indicazioni per la diagnosi e il trattamento dei giovani con preeccitazione ventricolare asintomatica

Fonte
Consensus internazionale pubblicato su Heart Rhythm nel 2012, sviluppato da esperti della Pediatric and Congenital Electrophysiology Society (PACES) e della Heart Rhythm Society (HRS), con il contributo di altre importanti società cardiologiche.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabrizio Drago Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1085 Sezione: 29

Introduzione

La preeccitazione ventricolare è una condizione cardiaca che può essere presente senza causare sintomi, soprattutto nei giovani. Recentemente è stato pubblicato un documento internazionale che aiuta i medici a capire come diagnosticare e gestire al meglio questi pazienti, garantendo un approccio sicuro e adeguato.

Che cos'è la sindrome di Wolff-Parkinson-White (WPW)

La sindrome di WPW è una condizione in cui il cuore ha una o più vie di conduzione elettrica anomale tra le camere superiori (atri) e inferiori (ventricoli). Queste vie extra permettono al segnale elettrico di passare più velocemente del normale, causando un particolare aspetto sull'elettrocardiogramma (ECG), chiamato preeccitazione ventricolare.

Questa preeccitazione si riconosce per due caratteristiche principali sull'ECG:

  • Intervallo PR corto: il segnale arriva più rapidamente ai ventricoli.
  • Onda delta: un'onda che indica l'attivazione precoce di una parte del ventricolo.

Spesso, chi ha questa preeccitazione non presenta alcun sintomo, quindi si parla di preeccitazione ventricolare asintomatica. Grazie a controlli come l'ECG negli sportivi o dopo interventi chirurgici, oggi si scoprono più frequentemente questi casi.

Quanto è comune la preeccitazione ventricolare?

  • Si stima che tra lo 0,1% e lo 0,3% della popolazione generale abbia una preeccitazione visibile all’ECG.
  • La via anomala di conduzione è presente in circa 1,5-5 su 1000 persone alla nascita.
  • La maggior parte dei bambini e adolescenti con questa condizione non ha sintomi: circa il 90% dei bambini, il 65% degli adolescenti e il 40% degli adulti sopra i 30 anni.
  • In molti casi, l’onda delta può scomparire spontaneamente nel tempo.

Quali sono i rischi della preeccitazione ventricolare?

La preeccitazione può aumentare il rischio di aritmie, cioè alterazioni del ritmo cardiaco, che in casi rari possono portare a morte improvvisa. Questo succede se si sviluppa una fibrillazione atriale (un ritmo molto irregolare nelle camere superiori) che passa rapidamente ai ventricoli attraverso la via anomala.

Il rischio di morte improvvisa è molto basso, ma non inesistente, anche nei pazienti senza sintomi.

Le nuove raccomandazioni internazionali

Un gruppo di esperti da diversi paesi ha studiato la letteratura scientifica e ha creato un documento per aiutare i medici a gestire i giovani (dai 8 ai 21 anni) con preeccitazione ventricolare asintomatica. Le principali indicazioni sono:

  • È consigliato eseguire un test da sforzo (come una prova di camminata o corsa controllata) per vedere se la preeccitazione scompare durante l’aumento della frequenza cardiaca.
  • Se la preeccitazione scompare improvvisamente durante il test, il rischio di problemi gravi è basso e si può monitorare il paziente senza interventi invasivi.
  • Se la preeccitazione non scompare o è difficile da interpretare, si può fare uno studio elettrofisiologico, cioè un esame più approfondito che valuta la conduzione elettrica del cuore.
  • Se questo esame mostra un rischio aumentato (intervallo RR molto breve durante la fibrillazione atriale), si può valutare l’ablazione trans-catetere, una procedura per eliminare la via anomala.
  • Se il rischio è basso, l’ablazione può essere rimandata o valutata con attenzione in base alla posizione della via anomala e alle caratteristiche del paziente.
  • Se il paziente in seguito sviluppa sintomi come svenimenti o palpitazioni, deve essere rivalutato e considerato per l’ablazione.

Altre situazioni importanti

  • Nei pazienti con preeccitazione e altre malattie cardiache o problemi di funzionamento del ventricolo sinistro, l’ablazione può essere considerata anche senza esami elettrofisiologici approfonditi.
  • Nei pazienti con preeccitazione che assumono farmaci per disturbi dell’attenzione (ADHD), è utile integrare queste linee guida con un ECG dinamico di 24 ore per una valutazione più completa.

In conclusione

Questo documento internazionale offre finalmente ai medici indicazioni chiare e basate sulle evidenze per affrontare la preeccitazione ventricolare asintomatica nei giovani. Grazie a queste raccomandazioni, è possibile evitare trattamenti troppo aggressivi o troppo cauti, garantendo una cura equilibrata e sicura per ogni paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabrizio Drago

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