Che cos'è lo studio CANVAS?
Lo studio CANVAS ha coinvolto 4.330 persone con diabete di tipo 2, che avevano anche un alto rischio di problemi al cuore e ai vasi sanguigni. L'obiettivo era capire se canagliflozin è sicuro e utile per questi pazienti.
Cosa è stato fatto nel sottostudio di 18 settimane?
In una parte dello studio, durata 18 settimane, 1.718 pazienti sono stati divisi in tre gruppi: uno ha ricevuto un placebo (una pillola senza principio attivo), gli altri due hanno ricevuto canagliflozin a due dosi diverse (100 mg o 300 mg), oltre alla loro terapia abituale per il diabete.
Risultati principali
- Riduzione dello zucchero nel sangue: Canagliflozin ha abbassato in modo significativo l'emoglobina glicata (HbA1c), che è un indicatore del controllo del glucosio nel sangue nel tempo. La riduzione è stata di circa 0,65% con 100 mg e 0,73% con 300 mg rispetto al placebo.
- Glicemia a digiuno: Entrambe le dosi hanno ridotto la glicemia a digiuno (lo zucchero nel sangue misurato dopo non aver mangiato) di 1,3 e 1,6 mmol/l rispetto al placebo.
- Perdita di peso: I pazienti hanno perso peso: 1,8 kg con 100 mg e 2,3 kg con 300 mg rispetto al gruppo placebo.
- Pressione sanguigna: Canagliflozin ha ridotto la pressione sistolica (la prima cifra della pressione), mentre non ha modificato la pressione diastolica (la seconda cifra).
Sicurezza e effetti collaterali
Gli effetti indesiderati sono stati simili tra chi ha preso canagliflozin e chi ha ricevuto placebo. La maggior parte degli effetti è stata lieve o moderata. Tuttavia, più persone hanno interrotto lo studio per effetti collaterali nel gruppo con 300 mg (5,3%) rispetto agli altri gruppi (1,9%).
Inoltre, sono state osservate più infezioni micotiche (infezioni da funghi) nei pazienti trattati con canagliflozin, a entrambe le dosi.
In conclusione
Canagliflozin sembra aiutare a migliorare il controllo del diabete, riducendo lo zucchero nel sangue, il peso e la pressione sistolica. Gli effetti collaterali sono generalmente lievi, anche se alcune infezioni da funghi sono più frequenti. Questi risultati sono promettenti, ma è importante continuare a studiare il farmaco per confermare la sua sicurezza e efficacia a lungo termine.