Che cosa è stato studiato
Uno studio europeo ha raccolto dati da 1.321 donne incinte con problemi al cuore tra il 2007 e il 2011. Queste donne avevano diverse malattie cardiache, come:
- malattie delle valvole del cuore,
- difetti cardiaci presenti dalla nascita (cardiopatie congenite),
- problemi di circolazione del cuore (cardiopatia ischemica),
- malattie del muscolo cardiaco (cardiomiopatia).
Per confronto, sono stati usati dati di donne senza problemi cardiaci.
Chi ha partecipato
- Età media delle donne: 30 anni (da 16 a 53 anni).
- La maggior parte era in buona condizione cardiaca (classe NYHA I, cioè con pochi o nessun sintomo).
- Le malattie più comuni erano i difetti cardiaci congeniti (66%), seguiti da problemi alle valvole (25%), cardiomiopatia (7%) e cardiopatia ischemica (2%).
Risultati principali
- La morte della madre durante la gravidanza è stata dell'1%, molto più alta rispetto allo 0,007% nelle donne senza problemi cardiaci.
- Il rischio maggiore di morte materna era nelle donne con cardiomiopatia.
- Durante la gravidanza, il 26% delle donne è stato ricoverato in ospedale, soprattutto per insufficienza cardiaca (quando il cuore non funziona bene).
- Il 41% ha avuto un parto cesareo.
- La morte del feto è avvenuta nell'1,7% dei casi, mentre la morte del neonato è stata dello 0,6%, entrambe più alte rispetto alle donne senza problemi cardiaci.
- La durata media della gravidanza è stata di 38 settimane (da 24 a 42 settimane).
- Il peso medio alla nascita è stato di circa 3 kg (da 300 grammi a 4,85 kg).
Differenze tra paesi
Nei paesi in via di sviluppo, la mortalità sia della madre che del feto era più alta rispetto ai paesi industrializzati:
- Mortalità materna: 3,9% nei paesi in via di sviluppo contro 0,6% nei paesi ricchi.
- Mortalità fetale: 6,5% nei paesi in via di sviluppo contro 0,9% nei paesi ricchi.
Gli esiti peggiori si sono osservati soprattutto nelle donne con cardiomiopatia e nei paesi meno sviluppati.
In conclusione
La gravidanza in donne con malattie cardiache presenta un rischio più alto di complicazioni rispetto alle donne senza problemi al cuore. Il rischio di morte materna e fetale è aumentato, specialmente nelle cardiomiopatie e nei paesi in via di sviluppo. È importante che queste gravidanze siano seguite con attenzione da specialisti.