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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/10/2012 Lettura: ~2 min

Arresto cardiaco all’inizio di un infarto miocardico senza sopraslivellamento ST (NSTEMI) trattato in emergenza

Fonte
Pasquale Guarini, Divisione di Cardiologia con UTIC, Ospedale Medico-Chirurgico Accreditato Villa dei Fiori, Acerra - Napoli

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Pasquale Guarini Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1080 Sezione: 28

Introduzione

Questo testo descrive il caso di un uomo di 55 anni che ha avuto un infarto al cuore senza un particolare segno all’elettrocardiogramma, chiamato NSTEMI. Durante il ricovero in emergenza, ha avuto un arresto cardiaco che è stato trattato con successo. Verranno spiegati i passaggi principali della diagnosi e delle cure ricevute, in modo semplice e chiaro.

Che cos’è un NSTEMI

Un NSTEMI è un tipo di infarto del miocardio che non mostra un particolare segno chiamato "sopraslivellamento del tratto ST" nell’elettrocardiogramma (ECG). Questo tipo di infarto può comunque essere molto serio e richiede un trattamento rapido.

Il caso del paziente

  • Uomo di 55 anni con ipertensione (pressione alta) e colesterolo alto non curati con farmaci.
  • Fumatore e in trattamento con un farmaco per la pressione chiamato lisinopril.
  • Arriva in pronto soccorso dopo un dolore tipico al petto, con sudorazione e stanchezza.
  • L’ECG mostra un ritmo cardiaco regolare ma con modifiche che indicano un NSTEMI.
  • L’ecocardiogramma (ecografia del cuore) mostra una funzione cardiaca ancora buona senza zone ferme.

Eventi durante il ricovero

Durante il monitoraggio continuo del cuore, il paziente ha avuto un arresto cardiaco causato da una fibrillazione ventricolare, un ritmo molto pericoloso. È stato subito trattato con uno shock elettrico (defibrillazione) che ha ripristinato un ritmo cardiaco più stabile.

Il paziente ha perso conoscenza e ha smesso di respirare, quindi è stato necessario intubarlo per aiutarlo a respirare artificialmente. Dopo circa 24 ore è stato estubato, cioè ha ripreso a respirare da solo.

Trattamento farmacologico e intervento

  • È stato somministrato un farmaco chiamato ticagrelor, che impedisce alle piastrine di formare coaguli e agisce rapidamente (circa 30 minuti).
  • Il paziente è stato portato in sala di emodinamica per un esame chiamato coronarografia, che mostra le arterie del cuore.
  • L’esame ha evidenziato ostruzioni importanti in due arterie principali del cuore.
  • Entrambe le arterie sono state trattate con un intervento chiamato angioplastica, durante il quale sono stati messi degli stent per mantenere aperti i vasi.
  • Dopo l’intervento, il flusso di sangue nelle arterie è tornato normale.

L’importanza del ticagrelor

Il ticagrelor è un farmaco molto efficace per i pazienti con NSTEMI ad alto rischio, come indicato da uno strumento chiamato GRACE score. Questo farmaco aiuta a ridurre il rischio di eventi gravi e sanguinamenti rispetto ad altri farmaci simili, ed è considerato una terapia fondamentale nelle linee guida per questo tipo di infarto.

In conclusione

Questo caso mostra come un infarto NSTEMI possa presentarsi improvvisamente con complicazioni gravi come l’arresto cardiaco. Un trattamento tempestivo con farmaci come il ticagrelor e un intervento per aprire le arterie bloccate possono salvare la vita e migliorare la prognosi del paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Pasquale Guarini

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