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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/10/2012 Lettura: ~2 min

Studio ORIGIN: risultati su omega 3 e insulina glargine

Fonte
48° Congresso della Società Europea di Diabetologia, Berlino, 1-5 ottobre 2012.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo studio ORIGIN ha valutato gli effetti degli omega 3 e dell'insulina glargine su persone con problemi di glicemia e rischio cardiovascolare. I risultati aiutano a capire meglio come questi trattamenti influenzano la salute del cuore e il diabete.

Che cos'è lo studio ORIGIN

Lo studio ORIGIN è una ricerca internazionale che ha coinvolto 12.537 persone con alto rischio di problemi al cuore o con alterazioni della glicemia, come il diabete o condizioni che lo precedono.

Lo studio sugli omega 3

Una parte dello studio ha confrontato due gruppi di pazienti: uno ha ricevuto integratori di omega 3, contenenti almeno 900 mg di due acidi grassi importanti chiamati EPA e DHA, mentre l'altro ha ricevuto un placebo, cioè una sostanza senza principio attivo.

  • Gli omega 3 hanno ridotto i livelli di trigliceridi, un tipo di grasso nel sangue, di 14,5 mg/dL in più rispetto al placebo.
  • Tuttavia, non hanno ridotto il numero di eventi cardiovascolari come infarti o ictus.
  • Durante i 6 anni di osservazione, la percentuale di morti per problemi cardiaci è stata simile tra i due gruppi (9,1% con omega 3 e 9,3% con placebo).

Lo studio sull'insulina glargine

Un'altra parte dello studio ha valutato l'effetto dell'insulina glargine, un tipo di insulina usata per controllare la glicemia, confrontandola con i trattamenti tradizionali per il diabete.

  • L'obiettivo era mantenere la glicemia a digiuno sotto 95 mg/dL.
  • Nonostante questo, l'insulina glargine non ha ridotto il rischio di infarto, ictus o morte per cause cardiache rispetto al trattamento tradizionale.
  • Durante i 6 anni, la mortalità per problemi cardiovascolari è stata simile nei due gruppi (16,6% con insulina e 16,1% con trattamento tradizionale).
  • Interessante è che tra i pazienti senza diabete all'inizio dello studio, quelli trattati con insulina avevano un rischio inferiore del 28% di sviluppare il diabete.
  • Anche 100 giorni dopo la sospensione dell'insulina, il rischio rimaneva inferiore del 20% rispetto a chi non l'aveva ricevuta.

Perché è stato fatto questo studio

Si pensava che l'insulina potesse aumentare il rischio di problemi cardiaci nei diabetici. I ricercatori hanno voluto verificare se controllare meglio la glicemia con insulina glargine potesse prevenire questi eventi. Lo studio ha mostrato invece che l'insulina ha un effetto neutro sul rischio cardiovascolare.

In conclusione

Lo studio ORIGIN ha dimostrato che:

  • Gli omega 3 riducono i trigliceridi ma non abbassano il rischio di eventi cardiaci in persone con diabete o alterazioni della glicemia.
  • L'insulina glargine non riduce il rischio di infarto o morte cardiaca rispetto ai trattamenti tradizionali.
  • Tra chi non ha il diabete, l'insulina glargine può ridurre la possibilità di svilupparlo.

Questi risultati aiutano a comprendere meglio l'uso di omega 3 e insulina in persone a rischio cardiovascolare e con problemi di glicemia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli

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