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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/10/2012 Lettura: ~3 min

Neuropatia e diabete

Fonte
Durante il Congresso della Società Italiana di Diabetologia (Torino, maggio 2012) sono stati presentati studi sul ruolo dell'ipossia nella neuropatia diabetica, con contributi del Prof. Bernardi dell'Università di Pavia e colleghi.

Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

La neuropatia è una delle complicazioni più comuni del diabete e riguarda i nervi del corpo. Questo testo spiega in modo semplice cosa succede ai nervi nelle persone con diabete, quali sintomi possono comparire e come l'ossigeno nel corpo può influenzare questa condizione.

Che cos'è la neuropatia diabetica?

La neuropatia diabetica è un danno ai nervi causato dal diabete. La forma più frequente colpisce i nervi delle mani e dei piedi, iniziando dalle estremità e poi risalendo lungo le braccia e le gambe. Questo tipo di neuropatia si chiama polineuropatia sensitivo-motoria simmetrica distale.

Come si manifesta?

  • Se sono coinvolte le piccole fibre nervose sensoriali, si può sentire una riduzione della sensibilità al tatto, al caldo, al freddo e al dolore. Possono comparire formicolii, sensazioni di bruciore o dolori muscolari, soprattutto a riposo o di notte.
  • Se sono colpite le grandi fibre nervose, si può perdere la sensibilità alla posizione e al movimento, alla pressione e alle vibrazioni. Questo può causare difficoltà nel coordinare i movimenti e problemi di equilibrio. Anche i riflessi tendinei, come quello del tallone (riflesso achilleo), possono diminuire.

La neuropatia autonomica

Un altro tipo di neuropatia colpisce il sistema nervoso autonomo, che controlla funzioni automatiche come la sudorazione, la digestione, la pressione sanguigna e la funzione della vescica. Questa forma è più difficile da riconoscere perché i sintomi possono essere vari e comparire lentamente.

Sintomi principali da osservare

  • Problemi nel passare dalla posizione sdraiata a quella in piedi (intolleranza ortostatica)
  • Disturbi gastrici come nausea o diarrea
  • Problemi alla vescica
  • Difficoltà sessuali, come la disfunzione erettile
  • Alterazioni della sudorazione

Questi sintomi possono variare nel tempo, a volte migliorano o peggiorano.

Come si diagnostica la neuropatia autonomica?

Per capire se il sistema nervoso autonomo è danneggiato, si eseguono test che misurano come cambia la frequenza del battito cardiaco e la pressione sanguigna in diverse situazioni, come durante la respirazione profonda o quando si passa dalla posizione sdraiata a quella in piedi. Questi test aiutano a valutare la risposta del cuore e dei vasi sanguigni.

Il ruolo dell'ossigeno nella neuropatia diabetica

Uno studio ha esaminato se la mancanza di ossigeno nei tessuti (ipossia) possa contribuire alla neuropatia nei pazienti con diabete di tipo 1. Nei diabetici, l'ossigeno arriva meno efficacemente ai tessuti per vari motivi, tra cui modifiche del sangue e dei polmoni causate dal diabete.

  • Questa riduzione dell'ossigeno può alterare il funzionamento del sistema nervoso autonomo.
  • La somministrazione di ossigeno ha migliorato alcune funzioni nervose nei pazienti diabetici durante lo studio.
  • Respirare lentamente ha avuto un effetto simile all'ossigeno, migliorando la risposta nervosa.

Questi risultati suggeriscono che l'ipossia gioca un ruolo nella neuropatia diabetica e che alcune tecniche possono temporaneamente migliorare i sintomi.

Possibili trattamenti in studio

Alcuni farmaci, come Actovegin®, sono in fase di studio perché potrebbero aiutare a migliorare l'apporto di ossigeno ai tessuti. Tuttavia, al momento non ci sono prove certe che questi farmaci migliorino la neuropatia diabetica.

In conclusione

La neuropatia diabetica è un danno ai nervi che può causare diversi sintomi, sia sensoriali che legati alle funzioni automatiche del corpo. L'ipossia, cioè la riduzione di ossigeno nei tessuti, sembra avere un ruolo importante in questa condizione. Alcuni interventi, come la somministrazione di ossigeno o il controllo della respirazione, possono temporaneamente migliorare la funzione nervosa. La ricerca continua per trovare trattamenti efficaci che possano aiutare chi soffre di questa complicanza del diabete.

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