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Articolo per pazienti Pubblicato: 22/10/2012 Lettura: ~2 min

Approccio transradiale vs transfemorale nella PCI durante l'infarto STEMI: quale scegliere?

Fonte
American Journal of Cardiology Volume 110, Issue 9, Pages 1262-1265, 1 November 2012.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Quando si interviene per un infarto del cuore chiamato STEMI, è importante scegliere il modo migliore per raggiungere il cuore e ripristinare il flusso di sangue. Questo testo spiega due metodi usati per accedere al cuore durante l'intervento, confrontandoli in modo semplice e chiaro.

Che cosa significa accesso transradiale e transfemorale

Durante un intervento chiamato PCI, che serve a riaprire le arterie bloccate nel cuore, i medici possono entrare attraverso due vie principali:

  • Accesso transradiale (TR): si passa attraverso un'arteria del polso.
  • Accesso transfemorale (TF): si passa attraverso un'arteria nella zona dell'inguine.

Entrambi i metodi permettono di raggiungere il cuore, ma possono differire in alcuni aspetti.

Cosa è stato studiato

In uno studio durato 24 mesi, sono stati osservati 150 pazienti con infarto STEMI sottoposti a PCI:

  • 46 pazienti hanno ricevuto l'accesso dal polso (TR).
  • 104 pazienti hanno ricevuto l'accesso dall'inguine (TF).

Tutti i pazienti hanno ricevuto i farmaci necessari per prevenire coaguli e facilitare l'intervento.

Risultati principali

  • Età, sesso e fattori di rischio erano simili nei due gruppi.
  • Il tempo necessario per aprire l'arteria bloccata (door-to-balloon time) era simile tra i due metodi.
  • Il tempo di esposizione ai raggi X (fluoroscopia) era più lungo nel gruppo con accesso dal polso.
  • Il flusso di sangue ripristinato dopo l'intervento era molto simile e buono in entrambi i gruppi.
  • Non ci sono state complicanze legate ai vasi sanguigni nel gruppo con accesso dal polso, mentre nel gruppo dall'inguine si sono verificate alcune complicanze.

Vantaggi dell'accesso transradiale

  • Meno complicanze ai vasi sanguigni.
  • Durata più breve della degenza in ospedale.

In conclusione

Questo studio mostra che usare l'accesso dal polso per l'intervento durante un infarto STEMI è possibile e sicuro. Offre il vantaggio di meno problemi ai vasi sanguigni e una degenza ospedaliera più breve rispetto all'accesso dall'inguine, pur mantenendo risultati simili nel ripristino del flusso di sangue al cuore.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi

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