Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha voluto capire come la dieta e l'attività fisica influenzano la pressione arteriosa (la forza del sangue contro le pareti delle arterie) negli adolescenti che non sono obesi.
Hanno coinvolto 7.185 ragazzi e ragazze tra i 12 e i 18 anni, chiedendo loro quanto spesso facevano esercizio fisico e come si alimentavano.
Attività fisica e pressione arteriosa
Solo una parte degli adolescenti faceva esercizio fisico regolarmente, cioè almeno 3 volte a settimana: il 10,3% dei ragazzi e il 4,6% delle ragazze.
Chi era più attivo aveva una pressione arteriosa più bassa e un rischio minore di sviluppare ipertensione (pressione alta). In pratica, fare esercizio regolarmente proteggeva dal rischio di pressione alta.
Abitudini alimentari e pressione arteriosa
Gli studiosi hanno anche valutato le abitudini alimentari usando un punteggio basato su 11 punti, dove un punteggio più alto indicava una dieta meno sana.
Gli adolescenti con le abitudini alimentari peggiori avevano un rischio più alto di ipertensione, cioè di pressione arteriosa elevata.
Risultati principali
- L'età, l'indice di massa corporea (un valore che indica il rapporto tra peso e altezza), la frequenza di esercizio fisico e la qualità dell'alimentazione sono tutti collegati alla pressione arteriosa.
- Gli adolescenti più attivi avevano circa la metà del rischio di ipertensione rispetto a quelli meno attivi.
- Chi aveva abitudini alimentari peggiori aveva un rischio aumentato di ipertensione di circa il 60% rispetto a chi mangiava meglio.
In conclusione
Una dieta sana e l'esercizio fisico regolare sono importanti per mantenere la pressione arteriosa nella norma anche negli adolescenti che non sono obesi. Questi comportamenti aiutano a prevenire l'ipertensione e a prendersi cura della salute fin da giovani.