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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/11/2012 Lettura: ~2 min

Importanza della lunghezza del ciclo nella diagnosi delle tachicardie da rientro intraatriale

Fonte
Pacing Clin Electrophysiol. 2012 Nov; 35(11): 1338-47.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come la durata del ciclo di una particolare tachicardia, chiamata flutter atriale, possa aiutare a distinguere tra diversi tipi di tachicardie in pazienti con cardiopatie congenite operate. Si tratta di informazioni utili per comprendere meglio alcune aritmie cardiache e il loro trattamento.

Che cos'è il flutter atriale e la tachicardia da rientro intraatriale (IART)

Il flutter atriale è un tipo di aritmia, cioè un battito cardiaco irregolare, che può dipendere da una zona chiamata istmo cavo-tricuspidalico (CTI). Questo tipo di flutter è comune nei pazienti adulti che hanno avuto una cardiopatia congenita (CHD) operata, cioè una malformazione del cuore presente dalla nascita e corretta con un intervento chirurgico.

Obiettivo dello studio

Il dottor Uhm JS e il suo gruppo hanno studiato 34 pazienti adulti con cardiopatie congenite operate e tachicardia da rientro intraatriale (IART). Questi pazienti, di età media intorno ai 38 anni, sono stati sottoposti a uno studio per capire il tipo di tachicardia e come trattarla con un procedimento chiamato ablazione transcatetere con radiofrequenza (RFCA), che mira a eliminare le aree del cuore che causano l'aritmia.

Tipi di cardiopatie congenite dei pazienti

  • Difetto del setto atriale (ASD)
  • Tetralogia di Fallot
  • Difetto del setto ventricolare
  • Atresia polmonare
  • Difetto del setto atrioventricolare
  • Trasposizione delle grandi arterie
  • Ventricolo destro a doppia uscita

Durata del ciclo di tachicardia (TCL) e differenze tra i tipi di flutter

Il tempo di ciclo della tachicardia (TCL) è la durata di un singolo ciclo del battito irregolare. Lo studio ha mostrato che il flutter atriale CTI-dipendente ha un ciclo più lungo (circa 268 millisecondi) rispetto al flutter correlato a cicatrici nel cuore (circa 236 millisecondi).

Un valore di TCL superiore a 250 millisecondi è risultato utile per distinguere con una buona precisione (79% di sensibilità) il flutter CTI-dipendente da quello correlato a cicatrici.

Risultati del trattamento con ablazione

  • Il successo immediato dell’ablazione è stato alto: 85,7% per il flutter CTI-dipendente e 90% per quello correlato a cicatrici.
  • La percentuale di recidive, cioè di ritorno dell’aritmia, è stata bassa e simile in entrambi i gruppi (11,1%) dopo un follow-up medio di circa 21 mesi.

In conclusione

La durata del ciclo di tachicardia è un parametro importante per distinguere tra diversi tipi di flutter atriale in pazienti con cardiopatie congenite operate. Questo aiuta a scegliere il trattamento più adatto e a prevedere l’efficacia dell’ablazione con radiofrequenza.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi

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