Che cos'è il flutter atriale e la tachicardia da rientro intraatriale (IART)
Il flutter atriale è un tipo di aritmia, cioè un battito cardiaco irregolare, che può dipendere da una zona chiamata istmo cavo-tricuspidalico (CTI). Questo tipo di flutter è comune nei pazienti adulti che hanno avuto una cardiopatia congenita (CHD) operata, cioè una malformazione del cuore presente dalla nascita e corretta con un intervento chirurgico.
Obiettivo dello studio
Il dottor Uhm JS e il suo gruppo hanno studiato 34 pazienti adulti con cardiopatie congenite operate e tachicardia da rientro intraatriale (IART). Questi pazienti, di età media intorno ai 38 anni, sono stati sottoposti a uno studio per capire il tipo di tachicardia e come trattarla con un procedimento chiamato ablazione transcatetere con radiofrequenza (RFCA), che mira a eliminare le aree del cuore che causano l'aritmia.
Tipi di cardiopatie congenite dei pazienti
- Difetto del setto atriale (ASD)
- Tetralogia di Fallot
- Difetto del setto ventricolare
- Atresia polmonare
- Difetto del setto atrioventricolare
- Trasposizione delle grandi arterie
- Ventricolo destro a doppia uscita
Durata del ciclo di tachicardia (TCL) e differenze tra i tipi di flutter
Il tempo di ciclo della tachicardia (TCL) è la durata di un singolo ciclo del battito irregolare. Lo studio ha mostrato che il flutter atriale CTI-dipendente ha un ciclo più lungo (circa 268 millisecondi) rispetto al flutter correlato a cicatrici nel cuore (circa 236 millisecondi).
Un valore di TCL superiore a 250 millisecondi è risultato utile per distinguere con una buona precisione (79% di sensibilità) il flutter CTI-dipendente da quello correlato a cicatrici.
Risultati del trattamento con ablazione
- Il successo immediato dell’ablazione è stato alto: 85,7% per il flutter CTI-dipendente e 90% per quello correlato a cicatrici.
- La percentuale di recidive, cioè di ritorno dell’aritmia, è stata bassa e simile in entrambi i gruppi (11,1%) dopo un follow-up medio di circa 21 mesi.
In conclusione
La durata del ciclo di tachicardia è un parametro importante per distinguere tra diversi tipi di flutter atriale in pazienti con cardiopatie congenite operate. Questo aiuta a scegliere il trattamento più adatto e a prevedere l’efficacia dell’ablazione con radiofrequenza.