Che cosa è stato studiato
Lo studio, chiamato SEPTAL, ha coinvolto 215 pazienti con problemi cardiaci che necessitavano di un defibrillatore impiantabile. I pazienti sono stati divisi in modo casuale in due gruppi:
- Impianto del catetere nel setto medio del ventricolo destro (parte centrale della parete interna del cuore).
- Impianto del catetere nell’apice del ventricolo destro (la punta del cuore).
L’obiettivo principale era verificare se il posizionamento nel setto medio fosse almeno altrettanto valido (non inferiore) rispetto all’apice, valutando il successo dell’impianto e la qualità della stimolazione elettrica.
Risultati principali
- Il catetere è stato impiantato con successo nel 89,7% dei pazienti nel gruppo setto medio e nel 91,7% nel gruppo apice, senza differenze significative.
- La percentuale di eventi avversi legati alla posizione del catetere dopo un anno è stata simile in entrambi i gruppi.
- Le scariche inappropriate del defibrillatore, cioè quelle non necessarie, si sono verificate in circa il 7,9% dei pazienti nel gruppo setto medio e nel 7,8% nel gruppo apice.
- Le scariche appropriate, cioè quelle utili per trattare aritmie pericolose, sono state simili: 21,4% nel gruppo setto medio e 23,8% in quello apicale.
- La mortalità totale dopo un anno è stata del 7,9% nel gruppo setto medio e del 2,9% nel gruppo apice, ma questa differenza non è risultata statisticamente significativa.
Cosa significa per i pazienti
Questi risultati indicano che posizionare il catetere del defibrillatore nel setto medio del ventricolo destro è una tecnica fattibile e sicura, con risultati simili rispetto alla posizione tradizionale nell’apice del ventricolo destro.
In conclusione
Lo studio SEPTAL ha dimostrato che l’impianto del catetere ICD nel setto medio del ventricolo destro è efficace e non inferiore rispetto all’impianto nell’apice. Entrambe le posizioni mostrano risultati simili in termini di successo dell’impianto, sicurezza e funzionamento del defibrillatore.