Che cosa è stato studiato
Lo studio ha confrontato due gruppi di pazienti con cardiomiopatia ipertrofica e storia di sincope:
- 239 pazienti trattati con miectomia chirurgica, una procedura che riduce lo spessore del muscolo cardiaco.
- Un gruppo simile di pazienti trattati solo con terapia medica, cioè con farmaci.
Entrambi i gruppi sono stati seguiti per circa 5 anni per valutare la frequenza di nuovi episodi di sincope e la sopravvivenza.
Risultati principali
- Nel gruppo chirurgico, solo l'11% dei pazienti ha avuto nuovi episodi di sincope.
- Nel gruppo trattato con farmaci, la percentuale di recidiva di sincope è stata molto più alta, il 40%.
- Alcuni fattori aumentano il rischio di sincope ricorrente, come avere avuto molti episodi in passato, la presenza di un'ostruzione nel cuore e episodi recenti di svenimento.
- La sopravvivenza dopo 10 anni è risultata migliore nel gruppo operato (82%) rispetto a quello con solo terapia medica (69%).
Cosa significa tutto questo
La miectomia chirurgica in pazienti con cardiomiopatia ipertrofica e sincope ricorrente può aiutare a ridurre il rischio di nuovi episodi di svenimento e migliorare la sopravvivenza nel lungo termine.
In conclusione
Questo studio mostra che, per chi soffre di cardiomiopatia ipertrofica con episodi frequenti di sincope, la chirurgia per ridurre lo spessore del muscolo cardiaco può essere più efficace della sola terapia con farmaci nel prevenire nuovi svenimenti e nel migliorare la durata della vita.