Che cos'è lo studio FinACAF
Lo studio finlandese chiamato FinACAF ha raccolto informazioni su tutti i pazienti con fibrillazione atriale (FA) in Finlandia tra il 2007 e il 2018. In totale, sono stati considerati 229.565 pazienti con FA di nuova diagnosi, metà dei quali donne, con un'età media di 72,7 anni.
Rischio di ictus ischemico nelle donne e negli uomini
Durante tutto il periodo di studio, le donne hanno avuto un rischio più alto di ictus ischemico rispetto agli uomini:
- 21,1 eventi ogni 1.000 pazienti all'anno nelle donne
- 14,9 eventi ogni 1.000 pazienti all'anno negli uomini
Entrambi i gruppi hanno mostrato una diminuzione del rischio nel tempo.
Come è cambiato il rischio nel tempo
All'inizio del periodo studiato (2007-2008), le donne avevano un rischio di ictus più alto del 20-30% rispetto agli uomini, anche dopo aver considerato altri fattori. Tuttavia, questa differenza è diminuita nel tempo e alla fine dello studio non era più significativa.
Ruolo del trattamento anticoagulante
Il rischio è stato analizzato considerando anche se i pazienti assumevano o meno farmaci anticoagulanti orali (OAC), che aiutano a prevenire i coaguli di sangue. Si è visto che la riduzione del rischio di ictus è avvenuta soprattutto nei pazienti ad alto rischio, mentre nelle persone a basso o medio rischio il sesso femminile non influenzava il rischio.
Cosa significa tutto questo
Questi risultati suggeriscono che oggi il fatto di essere donna potrebbe non essere più un fattore importante per stimare il rischio di ictus ischemico nelle persone con fibrillazione atriale. Di conseguenza, potrebbe non essere necessario considerare il sesso femminile come motivo principale per iniziare una terapia anticoagulante.
In conclusione
Lo studio FinACAF ha mostrato che, dal 2007 al 2018, il rischio più alto di ictus ischemico nelle donne con fibrillazione atriale è diminuito fino a diventare simile a quello degli uomini. Questo cambiamento è importante per capire come valutare e gestire il rischio di ictus in queste persone.