CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 10/12/2012 Lettura: ~2 min

Studio FREEDOM: il bypass coronarico è più efficace dell'angioplastica nei pazienti diabetici con malattia coronarica estesa

Fonte
American Heart Association scientific session 2012, Los Angeles USA.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Carmen Spaccarotella Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1047 Sezione: 24

Introduzione

Lo studio FREEDOM ha confrontato due trattamenti per pazienti con diabete e problemi alle arterie del cuore che coinvolgono più vasi sanguigni. I risultati mostrano che il bypass coronarico offre benefici maggiori rispetto all'angioplastica, aiutando a ridurre il rischio di eventi gravi come infarti e decessi. Queste informazioni possono aiutare a scegliere la cura più adatta in questi casi complessi.

Che cosa significa lo studio FREEDOM

Lo studio ha confrontato due modi di trattare la malattia coronarica in pazienti con diabete e coinvolgimento di più arterie del cuore:

  • Bypass aorto-coronarico (CABG): un intervento chirurgico che crea un nuovo percorso per il sangue intorno alle arterie bloccate.
  • Angioplastica coronarica (PCI): una procedura meno invasiva che utilizza uno stent per aprire le arterie ristrette.

Risultati principali

  • I pazienti trattati con bypass coronarico hanno avuto un rischio più basso di morte, infarto e ictus rispetto a quelli trattati con angioplastica.
  • In particolare, dopo circa 5 anni, il 18,7% dei pazienti con bypass ha avuto uno di questi eventi, contro il 26,6% di quelli con angioplastica.
  • Il rischio relativo di questi eventi è stato ridotto del 30% con il bypass.
  • Il rischio di ictus è stato però leggermente più alto nei pazienti operati con bypass, soprattutto nei primi 30 giorni dopo l'intervento.
  • La maggior parte degli ictus osservati erano di tipo ischemico, cioè causati da un blocco del flusso sanguigno.

Importanza dello studio

Lo studio ha incluso quasi 2.000 pazienti con diabete e malattia coronarica estesa, rendendo i risultati molto rappresentativi della realtà clinica. I pazienti sono stati seguiti per quasi 4 anni in media, con un attento monitoraggio dei risultati.

Le linee guida mediche già raccomandavano il bypass in questi casi, e lo studio FREEDOM conferma e rafforza questa indicazione.

In conclusione

Per i pazienti con diabete e malattia coronarica che coinvolge più arterie, il bypass aorto-coronarico offre una protezione migliore contro eventi gravi come infarto e morte rispetto all'angioplastica. Tuttavia, il rischio di ictus è leggermente più alto subito dopo l'intervento chirurgico. Questi dati aiutano i medici a scegliere il trattamento più adatto per ogni paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Carmen Spaccarotella

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA