Che cosa è stato studiato
È stata fatta un'analisi di uno studio chiamato SHIFT, per vedere se l'ivabradina è utile in persone con insufficienza cardiaca sistolica (quando il cuore non pompa bene il sangue), che hanno un battito cardiaco a riposo di almeno 70 battiti al minuto e che stanno già assumendo un tipo di farmaco chiamato antagonisti del recettore mineralcorticoide (MRA).
Come è stato condotto lo studio
Lo studio ha confrontato due gruppi di pazienti:
- 3.922 persone che prendevano MRA
- 2.583 persone che non prendevano MRA
I pazienti che assumevano MRA erano in media più giovani e avevano più spesso forme gravi di insufficienza cardiaca o altre malattie del cuore come la coronaropatia o l'ipertensione.
Risultati principali
- Nel gruppo che non assumeva ivabradina (placebo), il 33% dei pazienti con MRA ha avuto eventi negativi come morte per problemi cardiaci o ricovero per peggioramento della malattia, contro il 23% di quelli senza MRA.
- Questo significa che chi prendeva MRA aveva un rischio più alto di eventi gravi.
- L'ivabradina ha ridotto in modo simile il rischio di questi eventi sia nei pazienti con MRA sia in quelli senza.
- Non ci sono state differenze importanti nella sicurezza del farmaco tra i due gruppi.
Cosa significa tutto questo
L'ivabradina può migliorare gli esiti di salute in pazienti con insufficienza cardiaca che hanno un battito cardiaco elevato e che sono già in trattamento con più farmaci che aiutano a controllare la malattia, compresi gli antagonisti dei recettori mineralcorticoidi.
In conclusione
L'ivabradina è un farmaco che può aiutare a ridurre il rischio di morte o ricovero per problemi cardiaci in persone con insufficienza cardiaca e frequenza cardiaca elevata, anche se stanno già assumendo altri trattamenti specifici come gli antagonisti dei recettori mineralcorticoidi. Inoltre, il suo uso è sicuro in questi pazienti.