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Articolo per pazienti Pubblicato: 04/06/2024 Lettura: ~2 min

Esposizione notturna al calore e rischio di ictus

Fonte
He C., Breitner S., Zhang S., et al. Nocturnal heat exposure and stroke risk. Eur Heart J. 2024 May 21:ehae277. Doi: 10.1093/eurheartj/ehae277.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Negli ultimi anni, le notti sono diventate più calde e questo cambiamento può influire sulla salute del cuore e del cervello. Uno studio ha esaminato se il caldo notturno può aumentare il rischio di ictus, un problema serio che colpisce il cervello. Qui spieghiamo cosa è stato scoperto in modo semplice e chiaro.

Che cosa significa esposizione notturna al calore?

L'esposizione notturna al calore indica quando durante la notte le temperature sono molto elevate rispetto al normale. Negli ultimi decenni, le temperature di notte sono aumentate più rapidamente di quelle diurne, cioè durante il giorno.

Lo studio sull'ictus e il caldo notturno

Un gruppo di ricercatori ha studiato come il caldo notturno possa influenzare il rischio di ictus, un problema che colpisce il cervello e può causare danni seri. Lo studio è stato fatto nella zona di Augsburg, in Germania, e ha analizzato dati raccolti in 15 anni, dal 2006 al 2020, nei mesi più caldi (da maggio a ottobre).

In totale, sono stati considerati 11.037 casi di ictus:

  • 642 casi di ictus emorragico (quando un vaso sanguigno si rompe)
  • 7.430 casi di ictus ischemico (quando un vaso sanguigno si blocca)
  • 2.947 casi di attacchi ischemici transitori, chiamati anche TIA, che sono come piccoli ictus temporanei

Cosa hanno trovato i ricercatori?

I risultati mostrano che nei giorni con caldo notturno estremo (cioè quando la temperatura di notte è molto alta rispetto al solito), il rischio di ictus aumenta in modo significativo. Questo aumento è stato osservato per tutto il periodo di studio.

In particolare, confrontando due periodi diversi (2006-2012 e 2013-2020), il rischio legato al caldo notturno è aumentato nel tempo, soprattutto per gli ictus ischemici.

Chi è più a rischio?

Lo studio ha anche evidenziato che alcune persone sono più vulnerabili al caldo notturno, in particolare:

  • gli anziani
  • le donne
  • chi ha sintomi di ictus lievi

Questi gruppi mostrano un rischio maggiore di avere un ictus quando fa molto caldo di notte.

Perché è importante questa scoperta?

Questi risultati indicano che il caldo notturno è un fattore importante da considerare per prevenire gli ictus, soprattutto con il cambiamento climatico che porta a notti sempre più calde.

In conclusione

Le notti molto calde possono aumentare il rischio di ictus, soprattutto negli anziani, nelle donne e in chi presenta sintomi lievi. Il rischio è cresciuto negli ultimi anni, rendendo importante prestare attenzione al caldo notturno come possibile causa di ictus.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo

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