Che cosa è stato studiato?
Lo studio ha seguito per circa 5 anni oltre 26.000 persone con diabete di tipo 2. Ha valutato tre aspetti importanti:
- Emoglobina glicata (HbA1c): un valore che indica quanto è controllato il livello di zucchero nel sangue negli ultimi mesi.
- Pressione sistolica (SBP): la pressione del sangue quando il cuore batte.
- Colesterolo LDL: il cosiddetto "colesterolo cattivo", che può accumularsi nelle arterie.
I pazienti erano considerati ben controllati se avevano:
- HbA1c inferiore al 7%.
- Pressione sistolica inferiore a 130 mmHg.
- Colesterolo LDL inferiore a 100 mg/dL.
Cosa è stato osservato?
Le persone con nessuno di questi valori sotto controllo o solo con la glicemia controllata avevano un rischio più alto di essere ricoverate per problemi cardiovascolari.
Al contrario, chi aveva sotto controllo sia la pressione che il colesterolo LDL aveva il rischio più basso di ospedalizzazione per problemi al cuore. Anche chi controllava tutti e tre i fattori aveva un rischio basso, simile a chi controllava solo pressione e colesterolo.
Cosa significa tutto questo?
- Tenere sotto controllo la pressione sanguigna e il colesterolo LDL è molto importante per ridurre il rischio di problemi al cuore nelle persone con diabete.
- Controllare solo la glicemia (HbA1c) senza gestire pressione e colesterolo non sembra ridurre significativamente questo rischio.
In conclusione
Per prevenire problemi cardiovascolari nelle persone con diabete di tipo 2, è fondamentale mantenere sotto controllo la pressione sanguigna e il colesterolo LDL. Anche se controllare lo zucchero nel sangue è importante per altre ragioni, da solo non è sufficiente per ridurre il rischio di ospedalizzazione per malattie del cuore.