Che cosa è stato studiato
Lo studio ha considerato 6.298 persone che hanno avuto un infarto chiamato STEMI e sono state sottoposte a un trattamento con angioplastica, una procedura per aprire le arterie bloccate.
Questi pazienti hanno ricevuto due tipi di stent, cioè piccoli tubi inseriti nelle arterie per mantenerle aperte:
- Stent metallico (BMS): uno stent semplice fatto di metallo.
- Stent medicato (DES): uno stent che rilascia medicine per prevenire il restringimento dell'arteria.
Chi aveva il diabete
Tra i pazienti, il 15,4% aveva il diabete. Queste persone erano in media più anziane, più spesso donne e avevano più frequentemente altre condizioni come alta pressione sanguigna e colesterolo alto. Inoltre, il tempo in cui il cuore ha ricevuto meno sangue (chiamato ischemia) era più lungo.
Risultati principali
- Le persone con diabete avevano un rischio più alto di morire nel tempo (19,1% contro 7,4%).
- Erano più a rischio di avere un nuovo infarto (10,4% contro 7,5%).
- Presentavano più spesso un problema chiamato trombosi dello stent, cioè la formazione di un coagulo nel punto dove è stato messo lo stent (7,6% contro 4,8%).
Confronto tra i due tipi di stent
Il diabete peggiora i risultati a lungo termine sia con lo stent metallico che con quello medicato. Tuttavia, l'uso dello stent medicato (DES) sembra ridurre meglio il rischio di problemi rispetto allo stent metallico (BMS).
In conclusione
In persone con infarto e diabete, il diabete aumenta il rischio di complicazioni dopo l'angioplastica. Tra i due tipi di stent usati per mantenere aperte le arterie, quello medicato offre una protezione migliore contro le recidive e le complicazioni rispetto a quello metallico.